Bologna, 12 marzo 2026 – Il tema del Sahara Occidentale e delle responsabilità giuridiche e politiche dell’Europa sarà al centro di un importante incontro pubblico che si terrà presso l’Università di Bologna. L’evento, intitolato “La questione del Sahara Occidentale: la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea sugli accordi UE-Marocco. Il ruolo della cittadinanza e della solidarietà”, si svolgerà il 26 marzo 2026 dalle ore 9.00 alle 13.00 nell’Aula Giorgio Prodi in Piazza San Giovanni in Monte.
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bologna insieme al Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (CISP), con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna e il sostegno di numerose associazioni della società civile impegnate nella solidarietà con il popolo saharawi.
Il convegno si propone di approfondire le recenti pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sugli accordi commerciali tra l’Unione Europea e il Marocco, che riguardano anche il territorio del Sahara Occidentale e lo sfruttamento delle sue risorse naturali. L’incontro offrirà un’occasione di confronto tra giuristi, istituzioni e rappresentanti saharawi sul diritto internazionale, sul principio di autodeterminazione dei popoli e sul ruolo della cittadinanza e della solidarietà internazionale.
I lavori saranno aperti dai saluti di Luca Rizzo Nervo, delegato alle politiche su immigrazione e cooperazione internazionale presso la Presidenza della Regione Emilia-Romagna, e dall’intervento introduttivo di Giulia Olmi del CISP, in rappresentanza del tavolo regionale di sostegno al popolo saharawi.
La conferenza sarà moderata da Marco Balboni, professore di diritto internazionale presso l’Università di Bologna. Tra i relatori figurano Alessandra Annoni dell’Università di Ferrara, che interverrà sul principio di autodeterminazione dei popoli nella prassi recente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; Lucio Gussetti, già agente del Servizio giuridico della Commissione europea, che analizzerà il rapporto tra Unione Europea e futuro del Sahara Occidentale tra politica estera e stato di diritto; e Sidi Omar, rappresentante del Fronte Polisario presso le Nazioni Unite, che affronterà il tema della perdurante irrisoluzione del conflitto tra diritto all’autodeterminazione e realpolitik.
Il popolo saharawi vive da oltre cinquant’anni diviso tra i campi profughi nel deserto di Tindouf e i territori del Sahara Occidentale sotto controllo marocchino, continuando a rivendicare il diritto all’autodeterminazione e alla sovranità sul proprio territorio.
L’iniziativa vuole anche valorizzare il ruolo della società civile e delle istituzioni locali italiane che, da anni, sostengono programmi di cooperazione e aiuti umanitari nei campi dei rifugiati saharawi. In questo contesto, la Regione Emilia-Romagna prevede per il prossimo mese di aprile una missione istituzionale nei campi profughi in Algeria, guidata da Luca Rizzo Nervo, insieme a una delegazione di associazioni ed enti locali impegnati nei progetti di cooperazione territoriale.
L’evento è realizzato con il contributo di diverse realtà associative tra cui Rete Saharawi, NEXUS Emilia-Romagna, Associazione Kabara Lagdaf, il Comune di Albinea e Rete Tifariti, impegnate da anni nella promozione della solidarietà internazionale e nella difesa dei diritti del popolo saharawi.
