Sahara occidentale, 2 gennaio 2026 – Fonti dei media saharawi hanno riferito che l’esercito di occupazione marocchino ha preso di mira un veicolo civile nelle zone liberate della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) nel Sahara occidentale, in un nuovo episodio di escalation militare contro obiettivi non militari.
Secondo le stesse fonti, l’attacco del 31 dicembre 2025 non ha provocato vittime, ma rappresenta una grave violazione del cessate il fuoco e del diritto internazionale umanitario, che vieta esplicitamente il targeting di civili e beni civili nelle zone di conflitto.
Negli ultimi mesi, le forze di occupazione marocchine hanno intensificato le loro operazioni militari contro la popolazione civile saharawi, effettuando bombardamenti ripetuti non solo nei territori saharawi liberati, ma anche nelle aree di confine settentrionali della Mauritania. Tali attacchi hanno causato la morte di decine di civili saharawi e mauritani, aggravando ulteriormente la situazione umanitaria e la tensione regionale.
Le autorità saharawi hanno più volte denunciato queste azioni come parte di una strategia deliberata volta a intimidire la popolazione civile, destabilizzare le zone liberate e imporre una realtà militare contraria alle risoluzioni delle Nazioni Unite e ai principi fondamentali del diritto internazionale.
La Repubblica Saharawi rinnova l’appello alla comunità internazionale, affinché assuma le proprie responsabilità, garantisca la protezione dei civili e ponga fine all’impunità di cui gode l’occupazione marocchina per le continue violazioni commesse contro il popolo saharawi.
