Bruxelles, 27 novembre 2025 – La plenaria del Parlamento Europeo ha approvato mercoledì 26 novembre, per la differenza di un solo voto, l’emendamento della Commissione Europea che consente di continuare a etichettare come “marocchini” i prodotti provenienti dal Sahara Occidentale occupato.
Nonostante l’approvazione formale dell’emendamento – passato grazie al mancato raggiungimento dei 361 voti necessari per bloccarlo – il voto ha prodotto una fotografia politica molto diversa: una maggioranza netta degli eurodeputati si è schierata contro le pretese marocchine, infliggendo a Rabat una significativa sconfitta sul piano politico.
Un risultato tecnico favorevole al Marocco, ma una chiara maggioranza politica pro-Sahara Occidentale:
Secondo i dati ufficiali della votazione:
- 359 eurodeputati hanno sostenuto l’obiezione contro l’etichettatura marocchina (voto pro-Sahara);
- 188 eurodeputati hanno votato a favore dell’emendamento proposto dalla Commissione (voto pro-Marocco);
- 76 si sono astenuti.
La soglia per respingere l’emendamento era di 361 voti contrari: ne sono mancati solo due.
Come si è schierato il Parlamento: analisi politica del voto
Eurodeputati PRO-SAHARA OCCIDENTALE (359 voti):
Una coalizione trasversale che include membri di quasi tutti i gruppi:
- ECR
- ESN
- Non Iscritti (NI)
- PPE
- Patrioti per l’Europa (PfE)
- Renew Europe
- The Left
- Greens/EFA
Questa ampia convergenza dimostra che la questione del Sahara Occidentale ha superato le tradizionali divisioni politiche, unendo conservatori, liberali, progressisti e verdi.
Eurodeputati PRO-MAROCCO (188 voti):
Sono emersi principalmente da:
- segmenti di PPE, Renew, ECR e PfE,
- una componente specifica e decisiva del gruppo S&D, in particolare la delegazione del PSOE spagnolo.
❌ ASTENSIONI (76):
Le astensioni sono arrivate da vari gruppi, ma hanno giocato a favore dell’approvazione dell’emendamento, poiché non contribuiscono al quorum richiesto.
Il voto spagnolo: Una frattura interna nella delegazione del PSOE:
La posizione della Spagna è stata centrale e molto osservata, dato il coinvolgimento storico e giuridico del Paese nella questione del Sahara Occidentale.
➤ Eurodeputati spagnoli che hanno votato PRO-SAHARA OCCIDENTALE (ampia maggioranza)
Appartengono a:
- PPE,
- PfE (Vox),
- Renew,
- The Left,
- Greens/EFA
- e una parte minoritaria del PSOE (S&D).
In totale decine di eurodeputati spagnoli hanno votato contro l’etichettatura marocchina.
➤ Eurodeputati spagnoli PRO-MAROCCO
Solo membri del PSOE (S&D):
- Ballarín Cereza
- Homs Ginel
- Jalloul Muro
- López
- López Aguilar
- Moreno Sánchez
- Sánchez Amor
➤ Eurodeputati spagnoli ASTENUTI:
Sempre del PSOE (S&D):
- Gonçalves Bruno
- Moreno Sánchez
- López Aguila
- Sánchez Amor
Un Parlamento diviso o un segnale di svolta?
La votazione mostra una contraddizione evidente:
- sul piano tecnico, l’emendamento passa legalmente;
- sul piano politico, emerge una vasta maggioranza contraria alla normalizzazione dell’occupazione del Sahara Occidentale.
Il voto rappresenta un importante campanello d’allarme per la Commissione Europea, che vede il Parlamento sfidare apertamente la sua linea, e per il Marocco, che esce politicamente indebolito nonostante la vittoria formale.
Molti analisti considerano questo risultato un’anticipazione di future battaglie legislative e giudiziarie, soprattutto alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE, che ha ripetutamente stabilito che:
- il Sahara Occidentale non fa parte del Marocco;
- nessun accordo può applicarsi a tale territorio senza il consenso del popolo saharawi.
Prossime mosse:
Il margine risicato del voto suggerisce che le prossime sessioni potrebbero cambiare l’esito, se sostenute da un adeguato lavoro politico e sociale.
