Cuenca, 9 maggio 2026 – La governatrice della Wilaya di Auserd, Jira Bulahi Bad, ha preso parte a un importante colloquio internazionale venerdì 8 maggio in videoconferenza dedicato alla leadership femminile e alla trasformazione sociale dei territori, promosso dalla Università di Tifariti, attraverso la Cattedra Africa, Medio Oriente e Asia, in collaborazione con il Comune di Cuenca.
L’incontro, intitolato “Donne leader che gestiscono e trasformano i territori”, si è svolto nell’ambito delle iniziative per il 53° anniversario del Fronte Polisario e ha registrato un’ampia partecipazione di rappresentanti istituzionali, leader sociali, organizzazioni internazionali e amici della causa saharawi provenienti da diversi Paesi dell’America Latina.
Tra le autorità ecuadoriane intervenute figuravano i consiglieri cantonali Iván Abril, Jenny Bermeo e Mónica Pesántez, insieme alla vicesindaca di Cuenca, Marisol Peñaloza, che nel suo intervento ha illustrato il lavoro dell’amministrazione locale nel rafforzamento dei processi organizzativi femminili, nella promozione dei diritti economici e sociali delle donne e nel consolidamento del tessuto associativo, evidenziando il legame con le lotte delle donne saharawi.
Ha partecipato inoltre Lorena Valdez, vicesindaca del cantone Eloy Alfaro, che ha affrontato il tema delle sfide che le donne devono superare per affermarsi come leader sociali e rappresentanti istituzionali, spesso confrontandosi con stereotipi patriarcali, discriminazioni e resistenze ai processi di cambiamento sociale.
Nel suo intervento, Jira Bulahi Bad ha illustrato il modello politico, amministrativo e sociale costruito dal popolo saharawi in esilio nei campi profughi di Tindouf, soffermandosi sul ruolo centrale delle donne nella gestione delle istituzioni locali, dell’accesso alle risorse strategiche, dei servizi sanitari e del sistema educativo.
La governatrice ha inoltre evidenziato gli sforzi compiuti per sviluppare programmi di sostegno destinati ai gruppi più vulnerabili, tra cui persone con disabilità e cittadini che necessitano di assistenza psicologica, sottolineando l’importanza di tali politiche in un contesto segnato dal conflitto e dall’esilio.
L’iniziativa è stata introdotta da Pablo de la Vega, coordinatore dell’Associazione Ecuadoriana di Amicizia con il Popolo Saharawi (AEAPS), che ha ripercorso brevemente la storia dei campi profughi saharawi e il ruolo fondamentale svolto dalle donne in oltre cinque decenni di resistenza e costruzione istituzionale.
All’evento hanno preso parte numerose organizzazioni della società civile, associazioni di solidarietà internazionale, rappresentanti diplomatici saharawi accreditati in diversi Paesi e delegazioni accademiche provenienti da Ecuador, Panama e Venezuela, confermando il crescente interesse internazionale verso l’esperienza di leadership e resilienza del popolo saharawi.

