Parigi, 28 novembre 2025 – La capitale francese accoglie la 49ª Conferenza Europea di Sostegno e Solidarietà con il Popolo Saharawi (EUCOCO), l’appuntamento annuale più significativo per il movimento internazionale che sostiene il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e alla piena indipendenza. L’edizione 2025 assume un valore politico particolarmente intenso, in un contesto geopolitico segnato dalle prese di posizione unilaterali della Francia e dal rinnovato impegno delle Nazioni Unite.
Una Conferenza che rilancia la lotta per la decolonizzazione:
L’evento si apre il 28 novembre con una conferenza interparlamentare, che riunirà deputati e senatori francesi, parlamentari europei e rappresentanti di diversi continenti. Il 29 novembre, presso la Bourse du Travail, avrà luogo la sessione plenaria della EUCOCO, seguita da un grande raduno pubblico di solidarietà alle 17:30.
Gli organizzatori – Régine Villemont (Presidente AARASD) e Pierre Galand (Presidente della Task Force EUCOCO) – sottolineano l'importanza strategica dell’edizione parigina, soprattutto dopo la scelta del Presidente Macron di seguire il precedente dell’amministrazione Trump, riconoscendo unilateralmente la presunta sovranità marocchina sul Sahara Occidentale, in violazione del diritto internazionale.
“La conferenza rappresenta un’occasione decisiva per denunciare la postura neocoloniale dell’esecutivo francese e riaffermare il diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione”, affermano gli organizzatori.
Un punto di incontro per Parlamentari, esperti e società civile:
La conferenza attirerà:
- parlamentari europei e nazionali,
- giuristi ed esperti di diritto internazionale,
- ONG e movimenti per i diritti umani,
- sindacati, ricercatori e giornalisti,
- rappresentanti saharawi e delegazioni internazionali,
tra cui una numerosa rappresentanza proveniente dall’Algeria, guidata da membri del Parlamento e da rappresentanti della diaspora.
I lavori affronteranno temi chiave come:
- il saccheggio delle risorse naturali dei territori occupati;
- le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e la loro violazione da parte del Marocco e dei partner europei;
- le responsabilità di ONU, Francia e Spagna nel processo di decolonizzazione;
- i diritti fondamentali del popolo saharawi e le continue violazioni nei territori occupati;
- le prossime azioni politiche, diplomatiche e giudiziarie a sostegno della causa saharawi.
Un contesto storico e un appoggio popolare crescente:
L’edizione 2025 cade nel 50º anniversario degli Accordi di Madrid (1975), che diedero inizio alla colonizzazione illegale del Sahara Occidentale da parte del Marocco. Per questa ricorrenza, una grande manifestazione a Madrid – “50 anni di resistenza / 50 anni di occupazione” – ha visto migliaia di saharawi e cittadini spagnoli protestare contro l’occupazione e mostrare un rinnovato sostegno alla lotta per la libertà.
La conferenza si svolge inoltre poco dopo la risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (31 ottobre 2025), che ha nuovamente ribadito il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi e il mandato della MINURSO per organizzarne il referendum. Una risoluzione che la diplomazia marocchina sta tentando di distorcere attraverso una vasta campagna mediatica propagandistica.
Oubi Bouchraya Bachir, consigliere speciale del Presidente Saharawi, ha ricordato che qualsiasi soluzione che eluda il referendum è da tempo respinta dal popolo saharawi, che rivendica con fermezza la possibilità di scegliere liberamente il proprio futuro.
EUCOCO: Mezzo secolo di solidarietà internazionale
Da oltre trent’anni, la conferenza EUCOCO, sostenuta dal Fronte Polisario, rappresenta il principale spazio internazionale di coordinamento per:
- movimenti di solidarietà,
- parlamentari,
- ONG,
- sindacati,
- ricercatori ed esperti.
Il ruolo del Comitato Nazionale Algerino di Solidarietà con il Popolo Saharawi (CNASPS) resta centrale nell’elaborazione delle strategie comuni e nella definizione di piani d’azione futuri.
La 49ª EUCOCO si conferma un evento politico cruciale per rilanciare la battaglia internazionale a sostegno del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi e per denunciare pubblicamente le responsabilità dei governi europei, chiamati a rispettare il diritto internazionale e gli obblighi derivanti dal processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale.
La partecipazione attiva della società civile e degli attori istituzionali sarà fondamentale per rafforzare la pressione diplomatica e costruire un percorso politico credibile verso la pace, la giustizia e l’indipendenza.
