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La Nuova Zelanda si mobilita per il Sahara Occidentale: Conferenze, solidarietà e cinema per la libertà del popolo Saharawi


Wellington (Nuova Zelanda), 13 novembre 2025 – Nell’ambito di una serie di iniziative internazionali volte a rafforzare la solidarietà con il popolo saharawi, l’attivista Ahleila Ahmed ha intrapreso una visita ufficiale in Nuova Zelanda per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione nel Sahara Occidentale.

Mercoledì 12 novembre, a Wellington, si è tenuta una conferenza organizzata dal Comitato neozelandese per la Solidarietà con il Popolo Saharawi, durante la quale Ahleila Ahmed ha ripercorso la storia della causa saharawi, le sue radici giuridiche e i più recenti sviluppi del conflitto, ribadendo il diritto del popolo saharawi alla libertà e all’autodeterminazione.

Dialogo interculturale e impegno dei giovani:

L’evento si è concluso con una tavola rotonda sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione della pace, con la partecipazione di rappresentanti provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, Palestina, Filippine e dal popolo Māori, gli indigeni della Nuova Zelanda. Tutti i partecipanti hanno espresso la loro solidarietà alla causa saharawi e il sostegno ai suoi diritti legittimi.

Intervento presso l’international peace research Association:

Nel corso della sua visita, Ahleila Ahmed ha preso parte anche a un forum organizzato dall’International Peace Research Association (IPRA), un’importante organizzazione internazionale dedicata alla promozione di una cultura di pace e alla ricerca sui conflitti.
Durante il suo intervento, l’attivista ha illustrato la lotta pacifica del popolo saharawi, sottolineando in particolare il contributo delle donne saharawi nella difesa dei diritti nazionali e ricordando che la vera pace può nascere solo dal rispetto del diritto dei popoli all’autodeterminazione.

Proiezione del documentario “Life Awaits”:

Come parte delle attività di sensibilizzazione, il Comitato per la Solidarietà con il Popolo Saharawi ha organizzato la proiezione del documentario “Life Awaits: Referendum and Resistance in Western Sahara”, diretto da Lara Lee.
La proiezione, svoltasi lunedì sera a Wellington, ha attirato un vasto pubblico di attivisti e difensori dei diritti umani.

Il film racconta le difficili condizioni di vita dei saharawi sotto l’occupazione marocchina, documentando violazioni dei diritti umani, tra cui arresti arbitrari, torture e sparizioni forzate. Allo stesso tempo, mette in risalto la resistenza civile pacifica e la determinazione del popolo saharawi nel chiedere l’attuazione di un referendum di autodeterminazione sotto l’egida delle Nazioni Unite.

La proiezione è stata accolta con grande entusiasmo, ricevendo elogi per il suo valore umanitario e la sua potenza narrativa. L’opera ha già ottenuto riconoscimenti internazionali in diversi festival cinematografici per il suo impegno artistico e sociale.

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