القائمة الرئيسية

الصفحات

La Danimarca ribadisce: Voto MINURSO non implica riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale



New York (Nazioni Unite), 3 novembre 2025 – In occasione del recente voto per il rinnovo del mandato della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO), la Danimarca ha voluto chiarire inequivocabilmente la propria posizione, ribadendo il suo fermo sostegno al processo di pace guidato dall'ONU e al diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.

Intervenendo dinanzi al Consiglio di Sicurezza, la Rappresentante Permanente della Danimarca, l'Ambasciatrice Christina Markus Lassen, ha confermato il voto favorevole del suo Paese per l'estensione di 12 mesi del mandato della MINURSO, sottolineando tuttavia che tale sostegno è motivato esclusivamente dal riconoscimento dell'"importante ruolo della MINURSO" nel mantenimento della stabilità.

Distinzione Cruciale sulla Sovranità.

La diplomatica danese ha voluto tracciare una netta linea di demarcazione tra il supporto alla missione di pace e il riconoscimento territoriale:

“Il voto della Danimarca a favore della risoluzione odierna non costituisce un riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara occidentale, poiché qualsiasi soluzione dovrebbe essere concordata tra le parti e in conformità con la Carta e i principi delle Nazioni Unite, incluso il diritto all'autodeterminazione.”

Nonostante la Danimarca abbia espresso in passato un apprezzamento per il piano di autonomia marocchino definendolo "credibile" – un dettaglio che è stato mantenuto nel testo della sua dichiarazione al Consiglio – la posizione rimane saldamente ancorata alla necessità di un accordo che rispetti le prerogative dell'ONU e i diritti del popolo saharawi.

Ruolo Vitale della MINURSO:

L'Ambasciatrice Lassen ha evidenziato l'urgente necessità di mantenere la missione sul campo, specialmente in un contesto di rinnovate ostilità e di rischio di destabilizzazione regionale. Ha fatto eco all'allarme del Segretario Generale, ricordando che sono trascorsi quasi cinque anni dalla ripresa dei combattimenti.

“In questo contesto, un monitoraggio affidabile, indagini e un reporting indipendente sono assolutamente necessari. A tal fine, la MINURSO svolge un ruolo importante,” ha precisato la rappresentante danese. La presenza della Missione è stata definita anche come un "fattore cruciale a sostegno degli sforzi di mediazione dell'Inviato Personale".

Sostegno all'Inviato Personale e Appello ai Negoziati

La Danimarca ha ribadito il suo "pieno sostegno" all'Inviato Personale del Segretario Generale per il Sahara occidentale, Staffan de Mistura, e ai suoi sforzi per giungere a una soluzione pacifica e reciprocamente accettabile, in linea con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.

In conclusione, è stato rivolto un appello diretto sia al Marocco che al Fronte POLISARIO affinché si impegnino "in modo costruttivo e in buona fede" nei negoziati per una soluzione giusta, duratura e mutuamente accettabile, ponendo fine ai decenni di sofferenza del popolo saharawi.

“Ora non dobbiamo risparmiare alcuno sforzo nel perseguire una risoluzione pacifica del conflitto. Dopo 50 anni di sofferenza e divisione, questo non è solo necessario. È atteso da tempo,” ha concluso l'Ambasciatrice Lassen.


Panoramica sulle Posizioni del Consiglio di Sicurezza:

Il dibattito ha evidenziato divisioni significative tra gli Stati membri. Mentre la Danimarca ha cercato di bilanciare il supporto alla risoluzione con una ferma tutela del diritto all'autodeterminazione, altre nazioni hanno assunto posizioni più distanti:

Astenuti: Russia, Cina e Pakistan si sono astenuti, esprimendo insoddisfazione per quello che hanno percepito come un predominio degli Stati Uniti nella stesura del testo e deplorando la scarsa inclusione nel processo negoziale sulla bozza.

Voto Tattico: Paesi come la Slovenia hanno dichiarato di aver votato a favore principalmente per scongiurare il "collasso totale del processo di pace" e concedere una nuova opportunità alla MINURSO.

Distanziamento Totale: L'Algeria ha preso totalmente le distanze da qualsiasi voto sulla risoluzione, sostenendo che il testo non riflette fedelmente la dottrina delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione e le legittime aspirazioni del popolo saharawi.

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...