Campi profughi saharawi, 3 novembre 2025 – Il Fronte Polisario ha espresso una ferma critica nei confronti della risoluzione 2797 (2025) adottata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ribadendo contestualmente l'incrollabile impegno del popolo Saharawi per il suo diritto inalienabile all'autodeterminazione e all'indipendenza.
Deviazioni dai principi ONU:
In una dichiarazione rilasciata a seguito dell'adozione della Risoluzione, che estende il mandato della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO) fino al 31 ottobre 2026, il Fronte Polisario ha evidenziato come il testo contenga elementi che si "discostano pericolosamente dai principi adottati dal Consiglio nell'affrontare la questione del Sahara occidentale, in conformità con i principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite".
Secondo il movimento, la risoluzione:
- Viola lo status internazionale del Sahara occidentale come territorio di decolonizzazione.
- Compromette le basi del processo di pace promosso dalle Nazioni Unite.
- Ostruisce gli sforzi del Segretario Generale delle Nazioni Unite e del suo inviato personale.
- Non affronta efficacemente tutte le questioni sostanziali sollevate sia dalla maggioranza dei membri del Consiglio di Sicurezza sia dal Fronte Polisario stesso.
Impegno per l'Autodeterminazione e Rifiuto delle Proposte Unilaterali:
Il Fronte Polisario si è autodefinito "l'unico rappresentante legittimo e l'unica voce del popolo saharawi", facendo riferimento alle manifestazioni di massa che si sono svolte in tutto il mondo per affermare l'impegno per il diritto all'autodeterminazione e l'intenzione di difendere i propri diritti e la sovranità "con tutti i mezzi legittimi".
Pur ribadendo la propria volontà di partecipare in modo costruttivo al processo di pace sotto l'egida delle Nazioni Unite, il movimento ha sottolineato con forza che non prenderà parte ad alcun processo politico o negoziato basato su "proposte" volte a "legittimare" l'occupazione militare marocchina del Sahara occidentale, né a privare il popolo saharawi del suo diritto "inalienabile, non negoziabile e imprescrittibile all'autodeterminazione e alla sovranità sulla propria patria".
Richiamo alle Proposte Precedenti e Critica agli Approcci Unilaterali:
A riprova del suo sincero impegno per una pace giusta e duratura, il Fronte Polisario ha richiamato l'attenzione sulle sue proposte presentate al Segretario Generale delle Nazioni Unite: la proposta del 10 aprile 2007 e una sua versione ampliata presentata il 20 ottobre 2005, entrambe considerate dal Consiglio di Sicurezza nelle sue risoluzioni precedenti.
Concludendo la dichiarazione, il Fronte Polisario ha avvertito che "gli approcci unilaterali che cercano di sacrificare lo stato di diritto, la giustizia e la pace per ottenere vantaggi politici a breve termine non faranno altro che esacerbare il conflitto e minare la pace, la sicurezza e la stabilità in tutta la regione".
Nonostante la critica al contenuto della Risoluzione, il movimento ha interpretato l'estensione del mandato della MINURSO come una dimostrazione del "continuo impegno del Consiglio di sicurezza nel trovare una soluzione giusta e duratura", ribadendo che il conflitto non può essere risolto senza il popolo saharawi e senza l'esercizio del suo inalienabile diritto all'autodeterminazione.
