Berlino (Germania), 3 novembre 2025 – La capitale tedesca ha ospitato sabato 1 novembre un significativo evento culturale dedicato alla memoria e alla resistenza nella storia delle donne saharawi. L’incontro, organizzato nell’ambito delle Settimane di Solidarietà con il Sahara Occidentale, ha visto come protagoniste la giornalista saharawi Ebbaba Hameida e la scrittrice spagnola Laura Casillas, che hanno presentato le loro recenti pubblicazioni: Flowers of Paper e Sand in the Eyes.
Durante la serata, le due autrici hanno dialogato con il pubblico sulla lunga storia della colonizzazione e dell’occupazione del Sahara Occidentale, analizzando il ruolo cruciale delle donne saharawi nella resistenza e nella lotta per l’autodeterminazione. La discussione ha posto l’accento non solo sul coraggio e la resilienza delle donne nei campi profughi e nei territori occupati, ma anche sulla responsabilità storica delle potenze coloniali – in particolare della Spagna – nei processi di memoria, giustizia e riparazione.
L’evento, caratterizzato da un’ampia partecipazione, ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di rinnovato impegno a sostegno del popolo saharawi, che da cinquant’anni continua a resistere all’occupazione militare marocchina e a rivendicare il proprio diritto inalienabile all’autodeterminazione e all’indipendenza.
Le Settimane di Solidarietà con il Sahara Occidentale, organizzate in diverse città tedesche, comprendono un ricco programma di iniziative culturali e politiche: proiezioni di documentari sulla lotta di liberazione saharawi, dibattiti, conferenze, seminari mediatici, letture, mostre fotografiche, veglie e attività artistiche. Tutte le iniziative hanno un obiettivo comune: sensibilizzare l’opinione pubblica tedesca e incoraggiare il governo federale ad adottare una posizione coerente con il diritto internazionale sul processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale.
Questa mobilitazione crescente riflette una consapevolezza civica sempre più ampia in Germania e in Europa riguardo alla necessità di porre fine a una delle ultime questioni di decolonizzazione ancora aperte nel continente africano.

