New York (Nazioni Unite), 29 settembre 2025 — La questione del Sahara Occidentale ha trovato spazio di discussione e sostegno incondizionato da parte di diverse nazioni nel corso della sessione ad alto livello della 80ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tenutasi sabato 27 settembre a New York.
In un momento cruciale per gli sforzi diplomatici, la Mauritania ha pubblicamente riaffermato la propria posizione. Intervenendo dal podio dell'Assemblea, il Ministro degli Affari Esteri mauritano, Mohamed Salem Ould Merzoug, ha dichiarato: "Rinnoviamo il nostro sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite sul Sahara Occidentale." La dichiarazione sottolinea il ruolo della Mauritania come attore regionale chiave e il suo supporto al processo di mediazione guidato dall'ONU.
Parallelamente, numerosi altri leader mondiali hanno espresso con forza il loro sostegno al diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione e alla sua giusta causa. Tra questi, spicca la presa di posizione di Cuba, con il Ministro degli Esteri, Bruno Eduardo Rodriguez, che ha ribadito la ferma solidarietà del suo Paese: "Siamo solidali con il popolo saharawi e con il suo diritto all'autodeterminazione", ha affermato Rodriguez.
Anche i rappresentanti di Namibia, Sudafrica e Spagna hanno utilizzato i loro discorsi per ribadire il sostegno al diritto inalienabile del popolo saharawi. Hanno enfatizzato l'urgenza di trovare una soluzione definitiva al conflitto del Sahara Occidentale che sia pienamente conforme al diritto internazionale e alle risoluzioni pertinenti delle Nazioni Unite.
L'impegno unanime espresso da questi Paesi rafforza l'appello internazionale per la ripresa degli sforzi negoziali e sottolinea la necessità di promuovere la pace e la sicurezza globale attraverso la risoluzione di questo longevo contenzioso.
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