Gravelines (Francia), 18 agosto 2025 - In un mondo segnato da tensioni e conflitti, la città francese di Gravelines si è ancora una volta trasformata in un faro di pace e solidarietà. Domenica 17 agosto, ha ospitato il 20° Villaggio degli Amici del Mondo (village copains du monde), un evento che ha unito 39 nazionalità da 20 paesi diversi in un'atmosfera di amicizia e fratellanza.
A rappresentare l'evento c'erano figure di spicco come il rappresentante del Fronte Polisario, Mohamed Ali Zerouali, l'ambasciatore del Togo, il vicesindaco di Gravelines, il presidente del Secours Populaire francese e il direttore del villaggio, Christian Hogard.
La Voce dei Piccoli Ambasciatori:
Tra i partecipanti più speciali, c'erano i "piccoli ambasciatori" del popolo saharawi. La loro presenza ha sottolineato il ruolo cruciale di questo evento: offrire a bambini provenienti da zone di conflitto e difficoltà un'esperienza di gioia e un messaggio di speranza.
Nel suo discorso, Mohamed Ali Zerouali ha espresso profonda gratitudine a nome del popolo saharawi, lodando la città di Gravelines per la sua fedeltà a una tradizione di solidarietà che dura da quarant'anni. "Ogni estate, la vostra città apre le braccia e il cuore ai bambini che vengono da lontano," ha detto Zerouali. "Offrite loro più di una vacanza: offrite un messaggio di amicizia, pace e speranza. Mostrate loro che un altro mondo è possibile."
Un Ponte di Fratellanza:
L'evento ha visto la partecipazione di bambini da ogni angolo del mondo, tra cui Algeria, Marocco, Senegal, Camerun, Togo, Palestina, Gibuti, Bangladesh, Giappone, Francia e Turchia. Insieme, hanno dimostrato che la pace non è un'utopia, ma un cammino che si costruisce "passo dopo passo, mano nella mano".
Zerouali ha reso un omaggio speciale al Secours Populaire Français per i suoi 80 anni di impegno e ha ringraziato il direttore del villaggio, Christian Hogard, e il suo team di volontari per la loro dedizione. Ha definito i bambini saharawi "più che semplici ospiti", definendoli "piccoli ambasciatori di pace" che portano con sé i sogni di un popolo in lotta per la propria libertà.
Al loro ritorno a casa, questi bambini porteranno con sé "il ricordo della vostra ospitalità, l'immagine di una città e di un popolo che credono nella fratellanza universale", un tesoro che li accompagnerà per tutta la vita. Questo evento non è solo un atto di solidarietà, ma una lezione di resistenza e un impegno concreto per un futuro migliore.



