Nerola, 2 agosto 2025 – Una giornata densa di significato umano e politico si è svolta lo scorso 31 luglio presso il Comune di Nerola, dove il Sindaco Domenica Lelli ha accolto con grande calore una delegazione di bambini saharawi nell’ambito del progetto internazionale “Piccoli Ambasciatori di Pace”.
I bambini, provenienti dai campi profughi in Algeria, sono stati ricevuti nella sede istituzionale del Comune con parole di affetto, vicinanza e impegno concreto. La loro presenza ha rappresentato un’occasione per riaffermare il sostegno della comunità nerolana alla causa del popolo saharawi, una delle più lunghe e trascurate lotte per l’autodeterminazione ancora in corso.
Durante l’incontro, il Sindaco Lelli ha voluto sottolineare il valore simbolico e reale di questo progetto:
“La presenza di questi bambini è per noi motivo di orgoglio, perché portano con sé un messaggio di speranza, dignità e pace. Il nostro Comune continuerà a sostenere la loro causa e a collaborare con tutte le realtà impegnate in questa battaglia di giustizia”.
Un impegno che va oltre l’accoglienza:
Il Comune di Nerola, da anni, si distingue per un’attiva partecipazione a progetti di solidarietà internazionale, promuovendo azioni concrete in ambito sociale, culturale e politico a favore del popolo saharawi. L’incontro con i Piccoli Ambasciatori non è stato solo un momento formale, ma parte di un percorso di impegno costante che coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’associazione che coordina l'accoglienza estiva dei bambini, il cui lavoro quotidiano consente di rafforzare la consapevolezza pubblica sulla realtà del Sahara Occidentale e sulle condizioni dei suoi abitanti nei campi profughi.
Un messaggio che attraversa le generazioni:
L’accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace non è soltanto un gesto umanitario, ma un’azione che contribuisce a tenere viva l’attenzione internazionale su una causa spesso dimenticata. I bambini saharawi, con la loro presenza e le loro storie, diventano portatori di memoria e speranza, ambasciatori di un popolo che da decenni lotta per il riconoscimento dei propri diritti.
L’incontro a Nerola si inserisce in una rete nazionale di solidarietà che ogni anno coinvolge decine di comuni italiani, testimoniando che la pace e la giustizia si costruiscono anche attraverso piccoli gesti quotidiani di accoglienza, dialogo e responsabilità condivisa.
