Sesto Fiorentino, 30 luglio 2025 – In un clima di grande emozione e profondo significato politico, il Comune di Sesto Fiorentino ha conferito martedì 29 luglio la cittadinanza onoraria simbolica ai bambini e alle bambine saharawi, ambasciatori di pace ospitati in città nell’ambito del progetto di accoglienza estiva. La cerimonia si è svolta in apertura del Consiglio comunale e ha rappresentato un momento di alto valore istituzionale, riaffermando con forza l'impegno storico di Sesto a fianco del popolo saharawi.
A consegnare il riconoscimento è stato il sindaco Lorenzo Falchi, alla presenza dei rappresentanti di tutte le forze politiche del Consiglio e di Fatima Mahfud, rappresentante della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) in Italia. La sua partecipazione ha dato un forte respiro internazionale all'iniziativa, sottolineando l'importanza del gesto anche oltre i confini locali.
Un’amicizia lunga 42 anni:
Il progetto di accoglienza dei “Piccoli Ambasciatori di Pace”, giunto al suo 42° anno, è una delle testimonianze più significative del legame tra Sesto Fiorentino e il popolo saharawi, nato nel 1984 con il gemellaggio con la tendopoli di Mahbes. Un impegno che ha radici profonde e che continua a rinnovarsi grazie all’instancabile lavoro dell’associazione Ban Slout Larbi, promotrice dei soggiorni estivi e di numerose iniziative di sensibilizzazione sul territorio.
Le parole del sindaco Falchi: «Un onore rinnovare questo legame»
«È un grande onore accogliere ancora una volta le bambine e i bambini saharawi nella nostra città – ha dichiarato il sindaco Lorenzo Falchi –. Da 42 anni la loro presenza è uno dei segni tangibili del legame che unisce Sesto al popolo saharawi, al quale da mezzo secolo è negato il ritorno nella propria terra e il diritto all'autodeterminazione. Siamo grati alle associazioni che rendono possibile questa esperienza, che arricchisce profondamente la nostra comunità. Alle piccole ambasciatrici e ai piccoli ambasciatori di pace, il nostro benvenuto in una città che si riconosce nei valori della solidarietà, della pace e dell'accoglienza».
La voce della RASD: «Un gesto che mantiene viva l’attenzione internazionale»
Fatima Mahfud ha ringraziato con sentita gratitudine l’amministrazione comunale per il continuo sostegno alla causa del popolo saharawi. Nel suo intervento ha evidenziato la portata politica e umana del riconoscimento concesso, sottolineando come simili gesti siano fondamentali per mantenere viva l’attenzione internazionale su una delle crisi dimenticate del nostro tempo: la lotta per l’autodeterminazione del Sahara Occidentale.
Oltre il simbolo: una scelta di campo per i diritti umani
Il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini saharawi non è un atto puramente cerimoniale, ma rappresenta un'assunzione di responsabilità politica e morale. In un’epoca in cui i diritti dei popoli oppressi vengono troppo spesso messi in secondo piano, Sesto Fiorentino riafferma il proprio ruolo attivo nella promozione della pace, della giustizia e della solidarietà internazionale.
L’iniziativa, fortemente condivisa da tutto il Consiglio comunale, si inserisce in una visione coerente e continuativa di cooperazione e impegno civile che vede nella comunità locale un attore protagonista nel sostegno alle lotte per la libertà e i diritti umani. Un esempio virtuoso che conferma come anche a livello municipale si possano costruire ponti di pace e consapevolezza globale.
