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Calenzano conferisce la cittadinanza onoraria ai Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi: un ponte di solidarietà tra comunità



Calenzano, 30 luglio 2025 – In un’atmosfera densa di emozione e significato, la comunità di Calenzano ha accolto con calore i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, conferendo loro la cittadinanza onoraria nel corso di una cerimonia ufficiale svoltasi presso il Palazzo Comunale nella giornata di martedì 29 luglio. Un gesto simbolico ma dal forte impatto politico, che testimonia l'impegno concreto della città toscana a fianco del popolo saharawi e dei suoi diritti fondamentali.

Ad accogliere i giovani ospiti è stato il Sindaco di Calenzano, che ha rivolto loro parole di benvenuto, esprimendo l’orgoglio dell’intera cittadinanza per questa iniziativa che rafforza un legame di lunga data. L’evento ha visto la partecipazione istituzionale di Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia, la quale ha fornito un aggiornamento sulla difficile situazione del Sahara Occidentale, sottolineando l’urgenza di una mobilitazione internazionale più incisiva.

Il valore del gemellaggio e il ruolo dell’associazionismo:

L'iniziativa si inserisce in un quadro di cooperazione e solidarietà consolidato nel tempo, grazie anche al gemellaggio tra Calenzano e il Comune di Farsia, situato nei territori liberati della Repubblica Araba Saharawi Democratica. Un legame che simboleggia un impegno istituzionale stabile e duraturo a favore dell’autodeterminazione del popolo saharawi.

Determinante per la riuscita dell’evento è stato l’apporto dell’associazione Ban Slout Larbi, da anni attiva sul territorio nella promozione di progetti di accoglienza, scambi culturali e attività di sensibilizzazione. Il suo costante lavoro contribuisce a mantenere viva l’attenzione su una causa troppo spesso dimenticata, e a costruire ponti solidali tra la realtà locale e le comunità saharawi.

Le parole di Fatima Mahfud: “Grazie per non averci dimenticati”

Nel suo intervento, Fatima Mahfud ha espresso profonda riconoscenza all’amministrazione comunale di Calenzano per la continuità del suo sostegno. «Non è solo un gesto simbolico – ha dichiarato – ma un messaggio politico forte, che ci ricorda che non siamo soli. La cittadinanza onoraria conferita oggi ai nostri bambini rafforza la visibilità internazionale della nostra causa, e rappresenta un atto di grande responsabilità umana e civile».

Calenzano, un presidio locale di giustizia internazionale:

L’incontro ha ribadito il ruolo di Calenzano come presidio di pace, giustizia e solidarietà internazionale, dimostrando come anche le amministrazioni locali possano giocare un ruolo attivo nella difesa dei diritti umani e delle popolazioni oppresse.

La cittadinanza onoraria ai Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi si configura così non solo come un atto di accoglienza, ma come una dichiarazione politica di vicinanza e impegno verso una causa che continua a richiedere ascolto, azione e giustizia. Un esempio concreto di come la solidarietà, se praticata con coerenza e continuità, possa diventare uno strumento potente di cambiamento.

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