SANTA CRUZ DE LA SIERRA (Bolivia), 21 luglio 2025 – Gli attivisti del movimento di amicizia e solidarietà con il popolo Saharawi si sono riuniti 19 luglio a Santa Cruz de la Sierra per riaffermare il loro impegno e diffondere la consapevolezza sulla legittima lotta di questo popolo per la piena indipendenza e sovranità. L'obiettivo principale è contrastare l'occupazione illegittima del territorio nazionale saharawi da parte della monarchia marocchina.
Rilancio della Rete Cittadina Boliviana con il Sahara:
In un evento significativo tenutosi nella sala stampa del governatore, alla presenza di giornalisti locali e sostenitori della causa saharawi, è stato ufficialmente rilanciato la Rete Cittadina Boliviana con il Sahara. Questa iniziativa mira a rafforzare i legami di solidarietà e a promuovere una maggiore comprensione della situazione del popolo saharawi.
Durante l'incontro, sono stati esposti abiti tradizionali e fotografie della vita quotidiana nei Campi profughi Saharawi in Algeria, offrendo uno spaccato autentico della cultura e della resilienza saharawi. Particolare attenzione è stata data anche alle immagini che documentano l'amministrazione e le istituzioni saharawi, sottolineando la loro capacità di autogoverno e organizzazione in circostanze difficili.
Appello all'Azione Congiunta:
I membri della Rete Cittadina Boliviana con il Sahara hanno lanciato un appello pubblico per sforzi congiunti e una maggiore partecipazione a questa iniziativa di solidarietà. L'obiettivo è mobilitare il sostegno per i diritti inalienabili del popolo saharawi, che da decenni lotta per l'autodeterminazione.
La Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) e lo Stato Plurinazionale della Bolivia vantano una lunga storia di amicizia e cooperazione, con relazioni diplomatiche stabilite il 14 dicembre 1982. Questo legame storico fornisce una solida base per il continuo sostegno della Bolivia alla causa saharawi.
Il rilancio della Rete Cittadina Boliviana con il Sahara rappresenta un passo importante nel rafforzamento della solidarietà internazionale e nella sensibilizzazione sull'importanza di una risoluzione giusta e pacifica del conflitto nel Sahara Occidentale.
