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Bologna accoglie i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi: un incontro di solidarietà nella Sala Rossa del Comune



Bologna, 29 luglio 2025 – In un clima di emozione e partecipazione, la storica Sala Rossa del Comune di Bologna ha ospitato lunedì 28 luglio un incontro istituzionale di grande valore simbolico: i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, protagonisti del progetto di accoglienza estiva promosso dall’associazione El Ouali, sono stati ricevuti dalla giunta comunale e da numerosi consiglieri comunali.

L'iniziativa si inserisce nel percorso di solidarietà che da anni lega la città di Bologna alla causa del popolo Saharawi, in lotta per l'autodeterminazione e il rispetto dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale.

A rappresentare l'amministrazione comunale è stata l’assessora al welfare Matilde Madrid, che ha ribadito l'impegno del Comune a sostenere la causa saharawi attraverso iniziative concrete di cooperazione e sensibilizzazione. Hanno preso parte all'incontro anche diversi consiglieri comunali di maggioranza, tra cui Mery de Martino, Mattia Sartori, Giorgia De Giacomi, Rita Monticelli, Giulia Bernagozzi, Detjon Begaj e Simona Larghetti, segno di un ampio e trasversale supporto politico al progetto.

Nel corso dell’evento, è stato espresso un caloroso ringraziamento all’associazione El Ouali, attiva da anni nel promuovere il dialogo interculturale e i diritti del popolo Saharawi, e agli accompagnatori dei bambini, veri protagonisti di un percorso di accoglienza che coniuga educazione, memoria e speranza.

A nome delle famiglie saharawi, gli accompagnatori hanno ringraziato la città per l'accoglienza calorosa e l'attenzione dimostrata. L’incontro ha rappresentato non solo un momento di confronto istituzionale, ma anche un segno tangibile di vicinanza umana a un popolo spesso dimenticato dalle cronache internazionali.

La presenza dei piccoli ambasciatori ha ricordato l’importanza di continuare a dare voce a chi lotta per la libertà e la dignità, rafforzando quel ponte ideale tra Bologna e i campi profughi di Tindouf, dove ogni giorno si combatte contro l’esilio e l’oblio.

Attraverso gesti semplici ma profondi, come questo incontro, Bologna conferma il proprio ruolo di città aperta, solidale e impegnata nella difesa dei diritti umani.

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