Il Sahara Occidentale: Punto Focale dell'Agenda
I colloqui hanno offerto un'importante piattaforma per uno scambio approfondito di vedute sugli ultimi sviluppi riguardanti la questione del Sahara Occidentale, con particolare attenzione alle dinamiche regionali e internazionali. Entrambi i ministri hanno esaminato attentamente gli sforzi in corso volti a far progredire il processo di risoluzione politica. L'obiettivo primario rimane quello di consentire al popolo saharawi di esercitare il proprio diritto inalienabile e non negoziabile all'autodeterminazione, in piena conformità con la legalità internazionale.
Preparazione per il Vertice UA-UE:
Oltre alla questione del Sahara Occidentale, i ministri hanno coordinato le posizioni sui punti chiave all'ordine del giorno della riunione ministeriale congiunta UA-UE, che quest'anno celebra il 25° anniversario del partenariato. Tra i temi centrali che saranno affrontati durante il vertice figurano: pace e sicurezza, governance, multilateralismo, sviluppo e prosperità, nonché migrazione e mobilità dei popoli.
La Repubblica Saharawi ha già partecipato martedì alla riunione degli alti funzionari degli Stati membri dell'Unione Africana e dell'Unione Europea. La delegazione saharawi era composta dal Sig. Omar Mansour, rappresentante del Fronte Polisario per le relazioni con le istituzioni europee, e dall'Ambasciatore Lamine Baali, Rappresentante Permanente della Repubblica Saharawi presso l'Unione Africana.
Il Partenariato UA-UE in un Contesto Globale:
La sessione ministeriale principale è prevista per mercoledì 21 maggio, dalle 9:00 alle 17:00. Sarà copresieduta dall'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, la signora Kaja Kallas, e dal Ministro degli Affari Esteri dell'Angola, il signor Téte António, in qualità di Presidente del Consiglio Esecutivo dell'UA.
Il partenariato UA-UE, giunto al suo 25° anno, assume un'importanza strategica crescente nel panorama delle attuali sfide globali. L'Europa, in particolare, sta cercando di rafforzare la propria presenza e influenza nel continente africano, in un contesto di crescente competizione da parte di altre potenze globali e regionali. Questo sottolinea la dimensione multiforme e in evoluzione di questa cooperazione.
