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Il Sahara Occidentale all'ONU: Un appello incessante per l'autodeterminazione cinquant'anni dopo



Dili (Timor Est), 23 maggio 2025 -  Sidi Mohamed Omar, rappresentante del Fronte POLISARIO presso le Nazioni Unite, ha pronunciato giovedì 22 maggio un discorso incisivo al seminario regionale del Pacifico, organizzato a Dili dalla Commissione speciale sulla decolonizzazione (C-24) dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L'intervento del dott. Omar ha riaffermato la posizione irremovibile del popolo saharawi e del suo unico rappresentante legittimo, il Fronte POLISARIO, riguardo al diritto inalienabile all'autodeterminazione e all'indipendenza del Sahara Occidentale, l'ultima colonia d'Africa.

Riconoscimento e Gratitudine:

Il dott. Omar ha espresso la profonda gratitudine della delegazione del Fronte POLISARIO al Governo e al popolo di Timor Est per la calorosa accoglienza e l'eccellente organizzazione del seminario. Ha inoltre sottolineato il costante e fermo sostegno di principio di Timor Est alla giusta causa del popolo saharawi, ribadito con forza dal Primo Ministro, S.E. Xanana Gusmão, pochi giorni prima. Questo sostegno assume un significato particolare, data la storia di decolonizzazione di Timor Est, vista come una grande ispirazione per il popolo saharawi.

Cinquant'anni di Lotta e Occupazione:

Il discorso ha commemorato i cinquant'anni di significativi sviluppi politici che hanno plasmato la decolonizzazione del Sahara Occidentale, una questione all'ordine del giorno della C-24 dal 1963. Il dott. Omar ha rievocato l'occupazione e l'annessione illegale del territorio da parte del Marocco, iniziata nell'ottobre del 1975, definendola "l'episodio più sanguinoso" di questa storia.

È stata richiamata alla memoria la Missione di Visita delle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale del maggio 1975. Questa missione, inviata dalla Commissione su richiesta dell'Assemblea Generale, aveva lo scopo di raccogliere informazioni di prima mano sui desideri della popolazione locale. Il rapporto della Missione, adottato il 7 novembre 1975, giunse a tre conclusioni fondamentali:

- Un consenso schiacciante tra i saharawi a favore dell'indipendenza e contro qualsiasi integrazione con Marocco e Mauritania.

- Il Fronte POLISARIO era la forza politica dominante, godendo di un massiccio sostegno per la sua richiesta di indipendenza.

- La necessità per l'Assemblea Generale di adottare misure per consentire alla popolazione di decidere il proprio futuro in piena libertà, in linea con le risoluzioni pertinenti.

Queste conclusioni, ha affermato il dott. Omar, "sono vere oggi come lo erano cinquant'anni fa", nonostante cinquant'anni di brutale occupazione marocchina e sistematiche violazioni dei diritti umani. Il popolo saharawi, ha ribadito, non ha mai vacillato nella sua lotta per la libertà, dimostrando che "non esiste alternativa all'esercizio del suo inalienabile diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza".

Rifiuto di Proposte Colonialiste e Appelli all'Azione Internazionale:

Omar ha categoricamente respinto la "proposta" colonialista promossa dal Marocco e dai suoi sostenitori, definendola una "farsa" volta a "legittimare" l'occupazione illegale e a privare il popolo saharawi dei suoi diritti. Ha sottolineato come i paesi realmente impegnati nei principi della Carta delle Nazioni Unite non possano mai accettare tale proposta.

È stata fatta un'analogia significativa con la storia di Timor Est: i paesi che un tempo sostenevano l'occupazione di Timor Est sono gli stessi che oggi appoggiano le posizioni unilaterali del Marocco. Tuttavia, la stessa presenza del seminario in un Timor Est libero e indipendente dimostra che "quei Paesi erano chiaramente dalla parte sbagliata della storia".

Il rappresentante del POLISARIO ha inoltre smentito le affermazioni del Marocco riguardo a un presunto "paradiso terrestre" nel Sahara Occidentale occupato, definendole "una tipica menzogna coloniale". Ha esortato la Commissione a condurre una nuova missione conoscitiva nel territorio, come fatto cinquant'anni fa, sfidando lo stato occupante a non ostacolare tale indagine se non ha nulla da nascondere.

Un Futuro di Pace Basato sull'Autodeterminazione:

Concludendo il suo intervento, il dott. Omar ha ribadito che, come le Nazioni Unite hanno supervisionato con successo la decolonizzazione di Timor Est nel 1999, è giunto il momento che si assumano pienamente le proprie responsabilità per portare a termine la decolonizzazione del Sahara Occidentale. Il diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza del popolo saharawi è stato dichiarato "inalienabile e non negoziabile", non potendo essere intaccato dal tempo o dalle "realtà create con la forza" dal Marocco.

Il Fronte POLISARIO ha riaffermato il suo impegno per la pace e i sacrifici compiuti per raggiungere una pace giusta e duratura nella regione. Tuttavia, è stato chiarito che "non accetteremo mai il fatto compiuto coloniale e continueremo la nostra legittima resistenza e lotta per realizzare le nostre aspirazioni nazionali e difendere il nostro inalienabile diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza." Una soluzione pacifica, giusta e duratura alla questione del Sahara Occidentale è ritenuta non solo urgente ma anche possibile, purché vi sia una reale volontà politica basata sul pieno rispetto dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e dell'Unione Africana.

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