Campi profughi saharawi, 20 maggio 2025 - In un messaggio di forte allarme, il Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, ha lanciato un appello all'unità regionale per contrastare le crescenti minacce poste dallo Stato del Marocco, descritto come "occupante". Il messaggio è stato diffuso alla vigilia della Giornata Nazionale dell'Esercito e del 52° anniversario dell'inizio della lotta armata del popolo saharawi.
Il Presidente Ghali ha sottolineato che la Repubblica Saharawi, attraverso il suo braccio armato, l'Esercito Popolare di Liberazione Saharawi (SPLA), si considera un elemento cruciale di un quadro di sicurezza regionale integrato e urgente. Ha evidenziato la necessità di una cooperazione rafforzata con "fratelli, alleati, amici e vicini", nonché a livello continentale, per affrontare efficacemente le politiche aggressive e espansionistiche del Marocco.
"Questa unità è essenziale per contrastare le crescenti minacce poste dallo Stato occupante marocchino attraverso le sue politiche espansionistiche e aggressive, il suo ruolo di entità funzionale al servizio degli interessi stranieri, le sue alleanze aperte con le forze coloniali e sioniste e la sua facilitazione di programmi distruttivi", ha dichiarato il Presidente Ghali.
Il messaggio presidenziale ha inoltre denunciato le presunte azioni del Marocco volte a diffamare la reputazione del popolo saharawi e la legittimità della sua lotta di liberazione, nonché a minare la credibilità del Fronte Polisario, riconosciuto come unico e legittimo rappresentante del popolo saharawi. Secondo Ghali, il Marocco persegue questi obiettivi attraverso una campagna di disinformazione e propaganda malevola, intensificando al contempo il sostegno a reti di criminalità organizzata e gruppi terroristici nella regione, sfruttandoli per destabilizzare ulteriormente la situazione.
L'appello del Presidente Ghali giunge in un momento di crescente tensione nella regione, con implicazioni potenzialmente significative per la stabilità del Nord Africa e del Sahel. La comunità internazionale è chiamata a prestare attenzione alle dichiarazioni del leader saharawi e a considerare le possibili conseguenze delle politiche del Marocco, come descritte nel messaggio.
