Campi profughi saharawi, 20 maggio 2025 - In occasione della Giornata Nazionale dell'Esercito e del cinquantaduesimo anniversario dello scoppio della lotta armata, il Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), Segretario Generale del Fronte Polisario e Comandante Supremo delle Forze Armate, Brahim Ghali, ha rilasciato un messaggio di ferma determinazione. Il Presidente ha categoricamente affermato che l'Esercito Popolare di Liberazione Saharawi (EPLS) rimane inflessibile nel perseguire la sua missione fondamentale e più nobile: la completa liberazione del Sahara Occidentale.
Nel suo discorso alla vigilia di questa significativa ricorrenza, il Presidente Ghali ha posto l'accento sulla responsabilità storica e sacra che grava sull'EPLS nel portare a compimento l'emancipazione del popolo saharawi. Ha inoltre sottolineato la costante vigilanza, la profonda consapevolezza strategica e la piena prontezza delle forze armate saharawi nel contrastare la rinnovata ondata di piani e cospirazioni orchestrate dal nemico. Tali manovre ostili, ha precisato il Presidente, mirano a una molteplicità di obiettivi nefasti volti a perpetuare l'occupazione e a minare le aspirazioni del popolo saharawi all'autodeterminazione.
Il Comandante Supremo ha inoltre evidenziato come, a partire dalla ripresa delle ostilità il 13 novembre 2020, la potenza occupante marocchina abbia incessantemente tentato di occultare le ingenti perdite umane e materiali subite, nonché il significativo impatto psicologico inflitto dalle operazioni di combattimento condotte con efficacia dall'EPLS. Le forze di occupazione, ha rimarcato il Presidente Ghali, continuano a rimanere trincerate dietro un muro di umiliazione e vergogna, incapaci di contrastare la determinazione e la resilienza dell'esercito saharawi.
Il Presidente Ghali ha denunciato con fermezza il ricorso a pratiche spregevoli da parte dello Stato occupante marocchino. Tra queste, ha citato le politiche di insediamento illegali, le gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani perpetrate contro la popolazione saharawi, e gli attacchi indiscriminati contro civili inermi, sia saharawi che delle nazioni confinanti, attraverso l'utilizzo di droni armati. Ha inoltre condannato la repressione brutale, i blocchi territoriali, il soffocamento economico imposto alla popolazione, i sequestri di terre, le confische di proprietà e il saccheggio delle risorse naturali del Sahara Occidentale.
Il messaggio del Presidente Brahim Ghali giunge in un momento cruciale, riaffermando con forza l'impegno incrollabile dell'EPLS e del popolo saharawi nella loro lotta per la libertà e l'indipendenza, a cinquantadue anni dall'inizio della loro legittima resistenza armata contro l'occupazione.
