Sahara occidentale, 7 marzo 2025 - Il governo marocchino, noto come regime del Makhzen, ha suscitato polemiche con la recente concessione di una licenza esplorativa per giacimenti di gas naturale al largo delle coste del Sahara Occidentale occupato. L'accordo vede coinvolte la società israeliana "Neomed", di proprietà dell'imprenditore Yitzhak Tshuva, e la compagnia marocchina Adarco Energy, guidata dall'imprenditore ebreo-marocchino Yariv Elbaz.
Dettagli dell'Accordo e Contesto Politico:
La licenza, firmata a fine febbraio e autorizzata dalla ministra della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile, Leila Benali, permette l'esplorazione e lo sfruttamento di 17 siti offshore per un periodo di otto anni. L'area interessata si estende da sud di Ras Boujdour fino a Dakhla, territoro del Sahara Occidentale occupato.
L'accordo ha sollevato critiche, in particolare per il coinvolgimento di Yariv Elbaz, considerato uno degli imprenditori che hanno tratto maggiori benefici dalla normalizzazione dei rapporti tra Marocco e Israele. Le relazioni bilaterali, mantenute attive anche durante il conflitto nella Striscia di Gaza, alimentano il dibattito sull'etica degli accordi commerciali in contesti di crisi umanitarie.
Implicazioni e Controversie:
La concessione della licenza riaccende i riflettori sullo sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale occupato. Organizzazioni per i diritti umani e movimenti di sostegno al popolo Saharawi denunciano l'accordo come una violazione del diritto internazionale e un'ulteriore forma di oppressione.
