New York (Nazioni Unite), 25 marzo 2025 - In un acceso intervento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l'Algeria ha denunciato con forza l'assenza di un mandato sui diritti umani per la Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO), una lacuna che stride con le pratiche adottate in altre missioni ONU simili.
"Ci viene ripetutamente ricordata l'importanza del monitoraggio e della segnalazione delle violazioni dei diritti umani, nonché della necessità di rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto umanitario. Eppure, quando si tratta della MINURSO, assistiamo a un silenzio assordante, se non a una vera e propria opposizione", ha dichiarato Amar Bendjama, rappresentante permanente dell'Algeria presso le Nazioni Unite, durante la riunione del Consiglio di sicurezza dedicata al miglioramento dell'adattabilità delle operazioni di mantenimento della pace.
Bendjama ha evidenziato come questa anomalia invii un messaggio preoccupante: "Sembra che la MINURSO, unica eccezione tra le missioni di pace delle Nazioni Unite in Africa, sia autorizzata a chiudere un occhio sulle violazioni dei diritti umani".
Il diplomatico algerino ha quindi lanciato un appello affinché tutte le operazioni di pace dell'ONU, senza eccezioni, siano dotate di una solida componente sui diritti umani, al fine di rafforzare il loro lavoro sul campo attraverso un monitoraggio e una segnalazione efficaci delle violazioni.
Più in generale, Bendjama ha sottolineato l'importanza cruciale del dibattito sul futuro delle operazioni di pace dell'ONU e sulla loro adattabilità, soprattutto in un contesto caratterizzato da sfide sempre più complesse. In vista della Conferenza ministeriale di Berlino sul mantenimento della pace, prevista per maggio, l'Algeria auspica che si colga l'opportunità di sviluppare una visione unitaria per il futuro del peacekeeping, con particolare attenzione all'adattabilità.
Tuttavia, l'Algeria ritiene che le attuali operazioni di pace dell'ONU abbiano mostrato i loro limiti e necessitino di significativi adattamenti per affrontare le nuove sfide in modo efficace. In tal senso, oltre alla questione dei diritti umani, il Paese sostiene la necessità di mandati più mirati, che definiscano chiaramente l'obiettivo finale delle missioni fin dall'inizio.