New York, 15 ottobre 2022 – L'Angola ha espresso giovedì scoro, davanti alla Quarta commissione per le questioni politiche e di decolonizzazione, il suo continuo interesse per la questione del Sahara occidentale, invitando a questo proposito a trovare una soluzione pacifica e duratura che consentire al territorio del Sahara occidentale di raggiungere l'indipendenza.
La rappresentante permanente dell'Angola presso l'UA, l'ambasciatrice Maria de Jesus Ferreira, ha sottolineato che "il Sahara occidentale continua a meritare la nostra attenzione come ultimo territorio da decolonizzare in Africa", riaffermando che l'Angola sostiene una soluzione pacifica e duratura del conflitto nel Sahara occidentale, in conformità con gli obiettivi e i principi dell'Atto costitutivo dell'Unione africana e tutte le pertinenti risoluzioni dell'Assemblea ONU.
Ha accolto con favore "gli sforzi dell'inviato speciale per il Sahara occidentale, Steffan De Mistura, per far avanzare il processo politico nel Sahara occidentale nell'ambito degli impegni regionali, compresi gli sforzi per riprendere i negoziati tra il Marocco e il Fronte Polisario".
A questo proposito, ha aggiunto, "invitiamo le parti a riprendere i negoziati sotto gli auspici delle Nazioni Unite e degli Stati interessati per raggiungere una soluzione giusta, pacifica e reciprocamente accettabile per ristabilire la pace e la stabilità nella regione".
Ha inoltre ricordato che il mandato della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO) sarà presto rinnovato.
Al riguardo, ribadiamo la risoluzione 690 del 1991 del Consiglio di Sicurezza che indicava alla MINURSO di facilitare un referendum secondo il piano di composizione reciprocamente accettabile dell'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA) e delle Nazioni Unite adottato anche dal Consiglio di Sicurezza, per garantire che il popolo Saharawi eserciti il suo diritto inalienabile all'autodeterminazione e all'indipendenza".
