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Il vescovo Vincenzo Calvosa incontra i bambini saharawi: «L’accoglienza è un ponte di pace»



Vallo della Lucania (Salerno) – La visita di S.E. Mons. Vincenzo Calvosa, vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, ai bambini saharawi ospiti del progetto di accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace ha rappresentato un momento di particolare valore istituzionale e umano. Un incontro di martedì 4 agosto che ha confermato la vicinanza della Diocesi a un’iniziativa che da oltre vent’anni unisce solidarietà, tutela del diritto alla salute, dialogo tra i popoli e promozione della cultura della pace.

Accolto dal presidente dell’Associazione Piccoli Ambasciatori di Pace, Antonio Giacco, insieme ai volontari di APAP, Mons. Calvosa ha incontrato i bambini saharawi, gli accompagnatori e le famiglie che partecipano al progetto. Nel corso dell’incontro, il Vescovo ha ascoltato le testimonianze e approfondito la storia del popolo saharawi, soffermandosi sul significato di un programma di accoglienza che ogni estate permette ai piccoli ospiti di accedere a controlli e cure mediche, attività educative, momenti di socializzazione e nuove esperienze formative.

Un’opportunità particolarmente importante per bambini che provengono dai campi profughi saharawi di Tindouf, nel sud-ovest dell’Algeria, dove da decenni vive una parte consistente della popolazione saharawi costretta all’esilio.

«La visita del nostro Vescovo – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Piccoli Ambasciatori di Pace – rappresenta un segno di grande attenzione verso il nostro impegno e verso il popolo saharawi. È un gesto che conferisce ulteriore valore a un progetto che, attraverso la cura dei bambini e l’incontro tra comunità diverse, costruisce ogni giorno autentici percorsi di pace».

L’incontro ha inoltre rappresentato un’occasione per ribadire il valore dell’accoglienza come strumento concreto di solidarietà e dialogo. Il progetto, infatti, non si limita all’assistenza sanitaria, ma favorisce la conoscenza reciproca, la condivisione culturale e la costruzione di legami tra il popolo saharawi e le comunità italiane che, anno dopo anno, scelgono di aprire le proprie porte ai bambini.

L’Associazione Piccoli Ambasciatori di Pace ha espresso la propria gratitudine a S.E. Mons. Vincenzo Calvosa per aver scelto di condividere questo momento con i bambini saharawi, le loro famiglie e i volontari.

La sua presenza, sottolinea l’associazione, rappresenta un messaggio concreto di speranza, vicinanza e responsabilità condivisa nei confronti di un popolo che vive da quasi cinquant’anni la condizione dell’esilio. Un richiamo, allo stesso tempo, al valore dell’accoglienza come autentico strumento di fraternità, dialogo tra i popoli e costruzione della pace.

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