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Sahara Occidentale, l'IAJUWS condanna la visita del rettore dell'Università di La Laguna nei territori occupati



Las Palmas de Gran Canaria, 17 luglio 2026 – L'Associazione Internazionale dei Giuristi per il Sahara Occidentale (IAJUWS) ha espresso una dura condanna nei confronti della recente visita ufficiale del rettore dell'Università di La Laguna (ULL), Francisco García Rodríguez, nelle città di El Aaiún e Dakhla, nel Sahara Occidentale occupato dal Marocco.

In una lettera aperta indirizzata al rettore, l'organizzazione sostiene che la missione istituzionale rappresenti una grave violazione dei principi del diritto internazionale umanitario e rischi di conferire legittimità all'occupazione marocchina del territorio.

Nel documento, l'IAJUWS ricorda che l'Università di La Laguna è un'istituzione pubblica finanziata con fondi statali e, in quanto tale, è tenuta a garantire che tutte le proprie attività istituzionali siano pienamente conformi al diritto internazionale. Un obbligo che, secondo l'associazione, assume un'importanza ancora maggiore nel caso del Sahara Occidentale, territorio inserito dalle Nazioni Unite nell'elenco dei territori non autonomi in attesa di decolonizzazione e considerato distinto dal Marocco sul piano giuridico internazionale.

L'associazione richiama inoltre la consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), che in più occasioni ha ribadito come il Sahara Occidentale possieda uno status giuridico separato e distinto rispetto al Regno del Marocco e non possa essere considerato parte integrante del suo territorio.

Le critiche del Fronte Polisario e delle associazioni di solidarietà:

Alla presa di posizione dell'IAJUWS si è aggiunta quella del rappresentante del Fronte Polisario in Spagna, Abdulah Arabi, che ha espresso «profonda insoddisfazione e grave preoccupazione» per la visita del rettore. Secondo Arabi, l'iniziativa rischia di contribuire alla strategia marocchina volta a normalizzare e legittimare l'occupazione del Sahara Occidentale attraverso attività istituzionali e accademiche.

Anche numerose organizzazioni di solidarietà delle Isole Canarie hanno criticato la missione. Tra queste, l'Associazione Canaria di Amicizia con il Popolo Saharawi (ACAPS) e l'Associazione Canaria di Solidarietà con il Popolo Saharawi (ACSPS), che hanno definito la visita «inaccettabile» e incompatibile con il rispetto dei diritti del popolo saharawi e del diritto internazionale.

Le critiche hanno trovato eco anche a livello internazionale. La piattaforma PLACSO, che riunisce giuristi, accademici e difensori dei diritti umani dell'America Latina e dei Caraibi, ha invitato formalmente le autorità accademiche delle Canarie a riallineare la propria azione ai principi del diritto internazionale e alle decisioni delle Nazioni Unite e della Corte di giustizia dell'Unione europea riguardanti lo status del Sahara Occidentale.

La vicenda riaccende il dibattito sul ruolo delle istituzioni accademiche nelle aree interessate da controversie territoriali e sull'obbligo, per gli enti pubblici europei, di operare nel pieno rispetto del diritto internazionale e delle sentenze emanate dagli organismi giurisdizionali competenti.

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