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Il Consiglio regionale del Lazio accoglie i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi: un ponte di solidarietà tra istituzioni, comunità e popoli

 





Roma, 14 luglio 2026 – La Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio ha accolto questa mattina i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, protagonisti di un incontro dal forte valore umano, istituzionale e simbolico. Circa venti bambine e bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf, nel sud-ovest dell’Algeria, sono stati ricevuti dalle istituzioni regionali nell’ambito del progetto estivo di accoglienza che da oltre quarant’anni porta in Italia solidarietà, amicizia e vicinanza al popolo saharawi.

L’iniziativa è stata promossa dalla consigliera regionale Eleonora Mattia, insieme al presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, e si inserisce nel percorso di collaborazione portato avanti Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia, dalla Rete Saharawi e dalle associazioni impegnate nell’accoglienza, tra cui l’Associazione dei Gemellaggi di Fara in Sabina Giro Mondo.

Il progetto coinvolge otto Comuni del Lazio: Riano, Colleferro, Fiano Romano, Rignano Flaminio, Fara in Sabina, Nerola, Cittareale e Castel Sant’Angelo, realtà che ogni anno aprono le proprie comunità ai piccoli ospiti saharawi.

L’Associazione dei Gemellaggi di Fara in Sabina svolge il ruolo di capofila per la provincia di Rieti, coordinando l’accoglienza dei bambini destinati ai Comuni di Castel Sant’Angelo, Cittareale e Nerola. L’associazione Giro Mondo, invece, segue il gruppo di bambini accolti nei territori della provincia di Roma.

All’incontro erano presenti, oltre alla consigliera regionale Eleonora Mattia e ai rappresentanti del Consiglio regionale, anche il vicesindaco di Fara in Sabina Simone Fratini, amministratori locali, volontari e rappresentanti delle associazioni coinvolte nel progetto.

Un’estate di cure, sorrisi e integrazione:

Per i piccoli ospiti saharawi il soggiorno in Italia rappresenta un’importante opportunità di benessere e crescita: durante la permanenza possono effettuare controlli sanitari e visite mediche, partecipare ad attività educative e ricreative e vivere momenti di serenità lontani dalle difficili condizioni quotidiane dei campi profughi.

Alla cerimonia hanno partecipato, insieme al presidente Aurigemma e alla consigliera Mattia, anche i consiglieri regionali Michele Nicolai, Nazzareno Neri e Marietta Tidei, numerosi sindaci e amministratori dei Comuni coinvolti, rappresentanti delle associazioni e la Rappresentante del Fronte Polisario in Italia, Fatima Mahfud.

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma ha evidenziato il significato della presenza condivisa di esponenti di diversi schieramenti politici, sottolineando come la solidarietà internazionale rappresenti un valore comune e come la collaborazione tra istituzioni, enti locali e associazioni sia fondamentale per il successo di questi progetti.

Una nuova proposta per rafforzare l’accoglienza:

Nel corso dell’incontro, la consigliera Eleonora Mattia ha presentato una mozione finalizzata a consolidare il sostegno regionale ai programmi di accoglienza, attraverso l’istituzione di un fondo straordinario regionale dedicato ai progetti estivi per i bambini saharawi, il potenziamento delle visite pediatriche e degli screening sanitari e la promozione di gemellaggi tra le scuole del Lazio e quelle dei campi profughi.

L’obiettivo è favorire gli scambi culturali, rafforzare i legami tra comunità e sostenere iniziative educative capaci di creare nuove occasioni di dialogo e conoscenza reciproca.

> «Questi bambini sono a tutti gli effetti i nostri Piccoli Ambasciatori di Pace, perché ci insegnano che la solidarietà non conosce confini. Accoglierli significa dire a loro e alle loro famiglie che non sono soli e che le nostre comunità continuano a sostenere la loro causa», ha dichiarato Eleonora Mattia.

La rete dei Comuni: un esempio concreto di solidarietà

Tra le amministrazioni presenti anche il Comune di Riano, rappresentato dalla consigliera Alessandra Giancola, che ha confermato l’impegno della comunità nel progetto di accoglienza.

Attualmente i bambini sono ospitati presso la Scuola dell’Infanzia “Centro Urbano”, dove, grazie alla collaborazione tra volontari, associazioni, imprese e cittadini, negli anni si è costruita una rete solidale capace di trasformare l’accoglienza in un’esperienza concreta di inclusione e amicizia.

L’incontro al Consiglio regionale del Lazio conferma il ruolo centrale della cooperazione tra istituzioni e società civile, rinnovando l’impegno del territorio verso i valori della pace, dell’accoglienza e della solidarietà internazionale.

Per i bambini saharawi l’Italia non rappresenta soltanto una destinazione estiva: è un luogo dove trovare cure, affetto, amicizia e nuove esperienze. Un abbraccio collettivo che ogni anno rafforza il legame tra le comunità italiane e il popolo saharawi, custode della propria identità, della propria cultura e della speranza in un futuro di pace e autodeterminazione.

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