Albinea (Reggio Emilia), 12 luglio 2026 – Quattro bambini saharawi sono stati accolti sabato 11 luglio ad Albinea nell'ambito del progetto di solidarietà internazionale che, da oltre vent'anni, vede il Comune e l'associazione Jaima Sahrawi impegnati nell'ospitalità estiva dei "Piccoli Ambasciatori di Pace". Un'iniziativa che unisce accoglienza, cooperazione e sensibilizzazione, offrendo ai giovani ospiti un periodo di serenità lontano dalla difficile realtà dei campi profughi saharawi.
I protagonisti dell'edizione 2026 sono Mohamed Salem e Meimuna, entrambi di 11 anni, Nidam, di 9 anni, e Sidahmed, di 8 anni. I quattro bambini sono stati accolti nella Sala del Consiglio comunale, dove si sono presentati indossando gli abiti tradizionali saharawi e portando con sé le bandiere del proprio popolo, tra cui uno striscione con la scritta "Sahara vincerà", simbolo della speranza e della determinazione del popolo saharawi.
I piccoli saranno ospitati da tre famiglie del territorio: Carmela Motta e Andrea Casini, Valeria Bedeschi e Roberto Gasparini, Edoardo Anceschi ed Eti Alessandra, che hanno scelto di aprire le porte delle proprie case per offrire ai bambini un'esperienza di accoglienza, condivisione e crescita.
Ad accoglierli erano presenti la sindaca Roberta Ibattici, l'assessora alla Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale Mirella Rossi, i rappresentanti del Consiglio comunale, la vicepresidente dell'associazione Jaima Sahrawi, Caterina Lusuardi, insieme alle famiglie ospitanti.
Nel suo saluto istituzionale, la sindaca ha ricordato il profondo legame che unisce Albinea al popolo saharawi, sottolineando come il Comune sostenga questo percorso di solidarietà dal 2002, non solo attraverso il progetto di accoglienza estiva, ma anche con iniziative di cooperazione internazionale come "Farmacia nel Deserto", dedicate al sostegno sanitario delle comunità rifugiate.
La mattinata è proseguita con la tradizionale foto di gruppo e la visita alla mostra fotografica realizzata dal giovane Federico Romani, nata dal viaggio nei campi profughi saharawi e realizzata in collaborazione con l'Informagiovani "Il Posto Giusto" dell'Unione Colline Matildiche e l'associazione Jaima Sahrawi. Successivamente i bambini hanno visitato la Biblioteca Pablo Neruda, concludendo la giornata nello spazio dedicato ai più piccoli.
Nelle prossime settimane i quattro giovani ospiti prenderanno parte ai campi estivi comunali, alle iniziative pubbliche e agli eventi organizzati sul territorio, vivendo un'esperienza che va ben oltre una semplice vacanza. Il soggiorno consentirà loro di beneficiare di un'alimentazione equilibrata, di controlli medici specialistici e di occasioni di socializzazione con i coetanei italiani, favorendo un autentico scambio culturale e umano.
Un progetto di solidarietà che guarda al futuro:
L'accoglienza dei bambini saharawi rappresenta da anni uno dei principali progetti di cooperazione internazionale promossi dal Comune di Albinea, contribuendo a rafforzare i valori della pace, della solidarietà e del dialogo tra i popoli. Un'iniziativa che permette ai giovani ospiti di trascorrere alcune settimane lontano dalle difficili condizioni di vita dei campi profughi di Tindouf, in Algeria, dove decine di migliaia di rifugiati saharawi vivono da quasi cinquant'anni.
