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Sahara Occidentale: indossare la maglia della nazionale algerina diventa un motivo di fermo? Arrestato un minore saharawi a El Aaiun



Sahara Occidentale), 13 luglio 2026 – Un minore saharawi sarebbe stato fermato domenica 12 luglio dalle forze di sicurezza marocchine sulla spiaggia di Foum El Oued, nei pressi della città di El Aaiún, secondo quanto riferito da fonti locali e da attivisti per i diritti umani della zona.

Secondo le informazioni diffuse, il bambino, identificato come Ibrahim Labehi, si trovava sulla spiaggia insieme ad alcuni coetanei quando sarebbe stato avvicinato da membri delle forze ausiliarie marocchine. Il minore sarebbe stato successivamente consegnato alla Gendarmeria Reale marocchina e trasferito in automobile verso El Aaiún.

Le fonti locali riferiscono che al momento del fermo il bambino indossava una maglia della nazionale di calcio algerina. Secondo la ricostruzione fornita dagli attivisti, proprio questo elemento avrebbe attirato l'attenzione delle forze di sicurezza, anche se non sono state rese note motivazioni ufficiali relative al fermo né eventuali contestazioni nei confronti del minore.

Preoccupazione per la situazione dei diritti umani:

L'episodio ha suscitato preoccupazione tra gli attivisti saharawi per i diritti umani, che lo inseriscono nel contesto più ampio delle denunce riguardanti le restrizioni alle libertà individuali nei territori occupati del Sahara Occidentale.

Le organizzazioni locali chiedono chiarimenti sulle circostanze dell'accaduto e sollecitano il rispetto delle garanzie previste dalle convenzioni internazionali, in particolare quelle relative alla tutela dei minori e alla protezione dei loro diritti fondamentali.

Secondo gli attivisti, il caso di Ibrahim Labehi solleva interrogativi sul trattamento riservato ai civili saharawi, soprattutto ai giovani, e sulla possibilità che simboli o espressioni di identità culturale e politica possano diventare motivo di interventi da parte delle forze di sicurezza.

Richiesta di monitoraggio internazionale:

La famiglia del minore e gli attivisti per i diritti umani affermano di essere in attesa di informazioni ufficiali sulle ragioni del fermo, sulla sua situazione attuale e sulle eventuali procedure adottate dalle autorità.

Gli attivisti chiedono inoltre un maggiore monitoraggio internazionale della situazione dei diritti umani nel Sahara Occidentale e l'accesso degli organismi indipendenti competenti per verificare il rispetto delle norme internazionali, con particolare attenzione ai casi che coinvolgono bambini e adolescenti.

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