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Rufina rinnova il suo sostegno al popolo Saharawi: cittadinanza onoraria ai Piccoli Ambasciatori di Pace e confronto sui progetti sanitari



Rufina (Firenze), 12 luglio 2026 – Una giornata all'insegna della solidarietà, della cooperazione internazionale e dell'impegno civile ha riunito sabato 11 luglio a Rufina amministratori locali, associazioni e rappresentanti istituzionali per testimoniare il sostegno al popolo Saharawi e al suo diritto all'autodeterminazione.

Momento particolarmente significativo della manifestazione è stato il conferimento della cittadinanza onoraria e simbolica ai Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi da parte del Comune di Rufina. Un gesto dal forte valore umano e istituzionale, con cui l'amministrazione comunale ha voluto esprimere vicinanza ai bambini ospitati in Italia e, attraverso di loro, all'intero popolo saharawi, impegnato da oltre cinquant'anni nella propria lotta per la libertà.

Alla giornata ha preso parte il rappresentante del Fronte Polisario in Toscana, Abdallahi Bucheiba, insieme ai rappresentanti di numerose amministrazioni locali che, negli anni, hanno sostenuto i programmi di solidarietà e cooperazione con i campi profughi saharawi.

Presenti il sindaco di Rufina Daniele Venturi e Pamela Tozzi per il Comune ospitante; il sindaco di Dicomano Massimiliano Amato; l'assessora del Comune di Pelago Teresa Redolfi; l'assessore del Comune di Rignano sull'Arno Alberto Mariotti; il sindaco di Pontassieve Carlo Boni, oltre a consiglieri comunali dei Comuni di Londa e Bagno a Ripoli.

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con una tavola rotonda dedicata al progetto sanitario per il contrasto all'epilessia e al diabete nei campi profughi saharawi. L'iniziativa, sostenuta da enti locali e associazioni di volontariato, vede il coinvolgimento delle associazioni Saharawinsieme, Auser Toscana, comitato Selma 2.0 e dell'associazione MAM, con il contributo di medici specialisti impegnati a garantire assistenza sanitaria in tutte le wilaya dei campi profughi.La giornata si è conclusa con un presidio di solidarietà in favore di Naama Asfari, prigioniero politico civile saharawi detenuto nelle carceri marocchine, che da quasi due mesi porta avanti uno sciopero della fame. I partecipanti hanno ribadito l'appello per il rispetto dei diritti umani e per la tutela dei prigionieri politici saharawi, rinnovando l'impegno delle istituzioni e della società civile italiana a favore di una soluzione giusta e pacifica della questione del Sahara Occidentale.

 

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