A dare il benvenuto ai giovani ospiti sono stati il sindaco di Gualtieri Federico Carnevali e l’assessora alla Cultura Maria Grazia Cantoni, insieme alle cinque famiglie che, con grande disponibilità e affetto, hanno scelto di aprire le porte delle proprie abitazioni per accompagnare questa importante esperienza di accoglienza.
Da vent’anni l’associazione Jaima Sahrawi promuove il progetto di ospitalità estiva dedicato ai bambini sahrawi provenienti dai campi profughi situati nel deserto algerino, dove migliaia di famiglie sahrawi vivono da decenni in una condizione di esilio, in attesa di una soluzione politica che consenta loro di rientrare nella propria terra.
Durante il soggiorno a Gualtieri, i piccoli ambasciatori partecipano alle attività del centro estivo, svolgono controlli sanitari e soprattutto vivono momenti di incontro, gioco e condivisione con le comunità locali. Un’esperienza che va oltre l’accoglienza materiale, trasformandosi in un vero percorso di conoscenza reciproca e costruzione di relazioni umane.
«L’accoglienza è un gesto semplice ma dal valore profondo – sottolinea l’Amministrazione comunale – perché crea ponti tra persone e culture diverse, riduce le distanze e dimostra come la solidarietà possa incidere concretamente nella vita dei bambini e delle comunità».
Il percorso di solidarietà sarà celebrato mercoledì 16 luglio, nella Sala Falegnami, con una serata organizzata dall’associazione Jaima Sahrawi in occasione del 20° anniversario del Progetto Accoglienza.
L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, sarà un momento di memoria e condivisione per ripercorrere due decenni di impegno solidale, conoscere più da vicino la cultura e la realtà del popolo sahrawi e riaffermare i valori dell’accoglienza, dell’amicizia tra i popoli e della pace.
