Londra, 14 giugno 2026 – La questione del Sahara Occidentale è stata sabato 13 giugno al centro di una conferenza politica e sui diritti umani organizzata nella capitale britannica dall'associazione di solidarietà Sandblast, in collaborazione con la rappresentanza del Fronte Polisario nel Regno Unito. L'iniziativa, intitolata “Sahara Occidentale: l'ultima colonia africana – Occupazione, resistenza, esilio e parallelismi con la Palestina”, ha riunito attivisti, sostenitori della causa saharawi e difensori dei diritti umani.
L'incontro ha rappresentato un'importante occasione per approfondire la lotta del popolo saharawi per la libertà e l'autodeterminazione, mettendo in evidenza le analogie tra la situazione del Sahara Occidentale e quella della Palestina. I relatori hanno analizzato le esperienze comuni legate all'occupazione, alle politiche di repressione, alle condizioni di esilio e sfollamento forzato, nonché al sostegno internazionale di cui continuano a beneficiare le potenze occupanti nei due contesti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dei diritti umani nei territori saharawi occupati. Nel corso della conferenza sono state presentate testimonianze dirette di attivisti saharawi che hanno denunciato le restrizioni alle libertà fondamentali e le violazioni subite dalla popolazione locale. I partecipanti hanno inoltre assistito alla proiezione di due documentari dedicati alla storia e alla realtà contemporanea del popolo saharawi.
I lavori hanno affrontato anche gli ultimi sviluppi politici relativi al dossier del Sahara Occidentale, evidenziando la necessità di rafforzare la mobilitazione internazionale a sostegno del diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza, in conformità con il diritto internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite.
Al termine dell'evento, i partecipanti hanno lanciato un appello alla comunità internazionale affinché intensifichi gli sforzi di sensibilizzazione sulla causa saharawi, denunci le violazioni dei diritti umani nei territori occupati e rafforzi le reti di solidarietà tra i popoli impegnati nella difesa della libertà, della giustizia e del diritto all'autodeterminazione.
