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Il Consiglio Nazionale Saharawi rinnova l'appello per la liberazione dei prigionieri politici detenuti nelle carceri marocchine



Campi profughi saharawi, 30 giugno 2026 – Il Consiglio Nazionale Saharawi ha ribadito la propria piena solidarietà ai prigionieri civili saharawi detenuti nelle carceri marocchine, riaffermando il sostegno alla loro resistenza e alla loro determinazione nella difesa del diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione, alla libertà e all'indipendenza.

La posizione è stata espressa lunedì 29 giugno nel comunicato finale diffuso al termine della sessione primaverile del Consiglio Nazionale per il 2026, nel quale l'organo legislativo ha denunciato il perdurare delle violazioni dei diritti umani commesse dalle autorità di occupazione marocchine nei confronti dei detenuti saharawi.

Nella dichiarazione di solidarietà, il Consiglio sottolinea che i prigionieri civili saharawi continuano a sopportare da anni condizioni di detenzione estremamente difficili, caratterizzate da restrizioni, privazioni e continui abusi, senza rinunciare alla rivendicazione dei loro diritti fondamentali. Il documento evidenzia inoltre l'intensificarsi delle misure repressive adottate dalle autorità marocchine, tra cui il ricorso all'isolamento, la limitazione dei contatti con le famiglie e la negazione di diritti essenziali, quale risposta alla loro lotta pacifica.

Il Consiglio Nazionale denuncia quella che definisce una crescente escalation delle politiche repressive dell'occupazione marocchina nel Sahara Occidentale, accompagnata da continue violazioni delle libertà fondamentali. In questo contesto, rinnova la propria solidarietà incondizionata a tutti i prigionieri civili saharawi e alle loro famiglie, rendendo omaggio alla loro fermezza, alla loro resilienza e ai sacrifici sostenuti nel corso degli anni.

Il comunicato rilancia inoltre la richiesta di un rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri civili saharawi, invitando le Nazioni Unite, gli organismi internazionali e le organizzazioni per i diritti umani ad assumersi pienamente le proprie responsabilità giuridiche e umanitarie, intervenendo per garantire la protezione dei detenuti e porre fine alle violazioni di cui continuano a essere vittime.

Infine, il Consiglio Nazionale richiama la necessità di rafforzare la mobilitazione e la solidarietà, sia a livello nazionale sia internazionale, a sostegno della causa dei prigionieri politici saharawi, ribadendo che la loro liberazione rappresenta una priorità nazionale e una componente imprescindibile della lotta del popolo saharawi per la libertà, la giustizia e la dignità.

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