L'incontro di lunedì 22 giugno, intitolato “Diplomazia e trasformazioni internazionali: sfide e prospettive – L'impatto dei cambiamenti globali e i percorsi futuri per la promozione e il coinvolgimento all'interno del sistema delle Nazioni Unite”, è stato tenuto da Abeida Mohamed Bouzid, direttrice delle Relazioni multilaterali e delle Organizzazioni internazionali presso il Ministero degli Affari Esteri.
Nel corso della relazione sono state analizzate le principali crisi che interessano l'attuale panorama internazionale – tra cui i conflitti a Gaza, in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, in Ucraina e in Iran – evidenziando come tali sviluppi incidano sulle dinamiche diplomatiche e sulla capacità delle organizzazioni internazionali di affrontare le questioni legate ai diritti dei popoli e ai processi di autodeterminazione.
La conferenza ha inoltre messo in luce il progressivo indebolimento di alcuni meccanismi della legittimità internazionale e il crescente peso dei rapporti di forza nelle relazioni tra gli Stati, sottolineando il divario esistente tra i principi sanciti dal diritto internazionale e la loro concreta applicazione nei centri decisionali globali.
In questo contesto, Bouzid ha ribadito la necessità di consolidare la presenza diplomatica saharawi negli spazi di influenza internazionale, promuovendo un approccio più moderno e articolato che integri la diplomazia tradizionale con strumenti di carattere giuridico, mediatico, economico, parlamentare e pubblico. Secondo la relatrice, tali canali rappresentano leve complementari essenziali per ampliare la visibilità della causa saharawi e raggiungere nuovi interlocutori sulla scena internazionale.
Un altro tema centrale dell'intervento ha riguardato l'evoluzione dei conflitti contemporanei, sempre più caratterizzati dalla competizione sul piano della comunicazione e delle narrazioni oltre che da quello militare. Per questo motivo è stata evidenziata l'importanza di rafforzare la presenza nei media, negli ambienti accademici e nelle iniziative dedicate alla tutela dei diritti umani.
La conferenza ha infine sottolineato che i principali punti di forza della causa saharawi risiedono nella legittimità delle sue rivendicazioni, nella resilienza del popolo saharawi e nella capacità di adattarsi ai cambiamenti dello scenario internazionale, elementi ritenuti fondamentali per proseguire l'azione diplomatica e politica.
Parallelamente, il presidente del Consiglio Nazionale, Bachir Mustafa Sayed, membro della Segreteria Nazionale, ha ribadito che la sessione primaverile è stata concepita per rafforzare il coordinamento tra il potere legislativo e quello esecutivo e per affrontare le principali esigenze della società attraverso attività formative e momenti di confronto istituzionale.
Sayed ha evidenziato l'importanza di garantire la sicurezza della comunità in tutte le sue dimensioni, assicurando l'accesso ai servizi essenziali come acqua, alimentazione, istruzione e assistenza sanitaria, e promuovendo politiche preventive capaci di tutelare il benessere delle future generazioni.
Riferendosi infine alle trasformazioni tecnologiche, il presidente del Consiglio Nazionale ha sottolineato come l'innovazione rappresenti al tempo stesso una sfida e un'opportunità, invitando a investire nella ricerca, nella conoscenza e nello sviluppo del capitale umano. Secondo Sayed, il progresso di una nazione dipende non solo dalle sue risorse materiali, ma soprattutto dalla capacità dei suoi cittadini di innovare, creare valore e contribuire allo sviluppo delle istituzioni e della società.
