Campi profughi saharawi, 19 giugno 2026 – Il Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, ha lanciato un forte appello alla vigilanza contro quelli che ha definito «attacchi sistematici» diretti a indebolire il fronte interno saharawi e a compromettere la lotta per l’autodeterminazione.
Intervenendo alla riunione dei Segretari Politici e dei Commissari, il capo dello Stato ha denunciato una presunta campagna orchestrata dallo Stato marocchino, sostenendo che essa sarebbe sostenuta da forze repressive e da alleati esterni con l’obiettivo di minare l’unità nazionale, screditare il movimento di liberazione saharawi e indebolire le istituzioni della Repubblica Saharawi.
Nel suo discorso programmatico, Ghali ha richiamato l’attenzione su quelle che ha indicato come le principali strategie impiegate contro il popolo saharawi. Tra queste, ha citato il traffico di droga su larga scala, che secondo le sue dichiarazioni verrebbe utilizzato per alimentare reti criminali organizzate e gruppi terroristici, nonché iniziative volte a fomentare divisioni interne, alimentare il tribalismo, sminuire i risultati raggiunti sul piano nazionale e sfruttare i social media per diffondere disinformazione e tensioni.
Il Presidente ha definito la fase attuale una «battaglia esistenziale», sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione di fronte alle sfide politiche e di sicurezza. Per questo ha invitato tutte le componenti della società e delle strutture organizzative saharawi a rafforzare il proprio impegno, privilegiando gli interessi nazionali, preservando l’identità collettiva e tutelando le istituzioni dello Stato.
Nel concludere il suo intervento, Ghali ha ribadito l’importanza della coesione interna come elemento essenziale per affrontare le sfide future e proseguire il percorso politico del popolo saharawi, richiamando alla responsabilità tutte le forze politiche e sociali affinché contribuiscano a consolidare l’unità nazionale.
