Algeri, 16 giugno 2026 – L’Algeria ha riaffermato con fermezza la propria posizione sulla questione del Sahara Occidentale, definendola una questione di decolonizzazione che deve essere affrontata nel pieno rispetto della legalità internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.
La posizione è stata ribadita lunedì 15 giugno dal ministro degli Affari Esteri, della Comunità Nazionale all’Estero e degli Affari Africani, Ahmed Attaf, nel corso dell’incontro con l’Inviato Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale, , in visita nella regione.
Secondo una nota del Ministero degli Affari Esteri algerino, il colloquio ha rappresentato un’occasione per fare il punto sugli sforzi finalizzati a rilanciare il processo negoziale sul Sahara Occidentale e favorire il raggiungimento di una soluzione politica reciprocamente accettabile tra il Regno del Marocco e il Fronte Polisario, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e nel rispetto del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.
Nel corso dell’incontro, il ministro Attaf ha espresso il pieno sostegno dell’Algeria all’azione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, , e del suo Inviato Personale, sottolineando l’importanza di avviare negoziati senza precondizioni e di creare un contesto favorevole affinché i colloqui diretti tra il Marocco e il Fronte Polisario possano condurre a una soluzione giusta, duratura e definitiva della controversia.
Il capo della diplomazia algerina ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale della nel mantenimento della stabilità nella regione, ribadendo la necessità di rispettare la legittimità internazionale e le risoluzioni adottate dalle Nazioni Unite sul Sahara Occidentale.
L’Algeria ha infine confermato la propria posizione storica, sostenendo che la questione del Sahara Occidentale debba continuare a essere trattata come un processo di decolonizzazione nell’ambito del diritto internazionale e del quadro definito dalle Nazioni Unite.
