L’iniziativa, ispirata alla celebre frase di José Martí “L’amore si ripaga con l’amore”, ha riunito rappresentanti di organizzazioni sociali, culturali e solidali in un evento che ha segnato un nuovo passo nella cooperazione culturale tra America Latina e movimenti di solidarietà internazionale.
La biblioteca è stata realizzata attraverso la donazione di centinaia di volumi provenienti dalla collezione bibliografica dell’ex Missione Diplomatica Saharawi in Ecuador, arricchita da ulteriori contributi di enti e organizzazioni solidali, tra cui il Centro di Documentazione sui Diritti Umani “Segundo Montes Mozo SJ” (CSMM).
Nel corso della cerimonia, il presidente del Centro Culturale Amauta, Luis Moreno, e il coordinatore dell’Associazione Ecuadoriana di Amicizia con il Popolo Saharawi (AEAPS), Pablo de la Vega, hanno sottoscritto l’atto ufficiale di consegna del fondo bibliografico, sancendo l’apertura della nuova struttura culturale.
A inaugurare simbolicamente la biblioteca è stata una giovane del quartiere che ha tagliato il nastro, mentre uno dei ragazzi presenti ha espresso soddisfazione per la creazione di uno spazio dedicato alla lettura, allo studio e all’incontro comunitario.
La segretaria del Centro Culturale Amauta, Elena Bustos, ha accolto i partecipanti sottolineando che la biblioteca garantirà orari di apertura accessibili a tutta la comunità, con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei residenti e promuovere la diffusione della cultura.
Il programma dell’evento ha incluso momenti artistici e culturali, tra cui la lettura di poesie del poeta popolare Giovanni Heredia e l’esibizione del gruppo musicale “Bosa Cumbé”, che ha presentato brani dedicati alle origini della musica afro-latinoamericana. L’esibizione è stata sostenuta dalla Casa della Cultura ecuadoriana “Benjamín Carrión”, sezione di Pichincha.
Alla cerimonia hanno partecipato residenti del quartiere, leader comunitari, studenti e docenti dell’Università Centrale dell’Ecuador, oltre a rappresentanti del Coordinamento ecuadoriano di amicizia e solidarietà con Cuba (CEASC), dell’AEAPS e della Piattaforma per l’uguaglianza delle donne.
L’inaugurazione della biblioteca si è inserita nel quadro delle iniziative per la Giornata mondiale del rifugiato, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 55/76 del 4 dicembre 2000, assumendo un significato simbolico legato alla solidarietà tra i popoli e alla promozione dell’accesso alla cultura.



