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Siviglia ospita il primo Congresso internazionale CISAHARA: università e ricerca al servizio della causa saharawi

 


Siviglia, 9 maggio 2026 - Università di Siviglia ha inaugurato giovedì 7 maggio la prima edizione del Congresso Internazionale sulla Cooperazione nel Sahara Occidentale (CISAHARA), un appuntamento accademico destinato a diventare uno spazio di confronto scientifico, culturale e istituzionale sulla realtà del popolo saharawi e sulle prospettive della cooperazione internazionale.

Presso il Paraninfo dell’Università di Siviglia si sono aperti ufficialmente i lavori del Primo Congresso Internazionale sulla Cooperazione nel Sahara Occidentale (CISAHARA), evento accademico di tre giorni organizzato in collaborazione con l’Università di Tifariti e dedicato all’analisi multidisciplinare della questione saharawi.

A portare il saluto istituzionale del Rettore dell’ateneo andaluso è stata la dottoressa María Dolores López Enamorado, delegata alla comunicazione istituzionale, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa:

“Il primo congresso CISAHARA sarà un punto d’incontro proficuo che contribuirà a rafforzare le reti di cooperazione e a comprendere il Sahara con la profondità, il rispetto e la responsabilità che merita.”

Nel suo intervento inaugurale, López Enamorado ha ribadito il ruolo dell’università non solo come luogo di insegnamento e ricerca, ma anche come spazio di ascolto, accompagnamento e impegno concreto verso comunità che affrontano situazioni complesse, come quella dei rifugiati saharawi.

La rappresentante dell’ateneo spagnolo ha inoltre evidenziato il valore di progetti di cooperazione come RASDELE, dedicato alla formazione degli insegnanti saharawi di lingua spagnola nei campi profughi, reso possibile grazie al coinvolgimento di docenti, studenti, personale tecnico e partner istituzionali.

Tra i protagonisti della sessione inaugurale anche il Rettore dell’Università di Tifariti, Muley Emhamed Brahim, che ha posto l’accento sull’importanza strategica della cooperazione educativa per il futuro del popolo saharawi.

Muley Emhamed Brahim ha dichiarato che:

“La cooperazione, in particolare in ambito educativo, è oggi più necessaria che mai.”

Nel suo intervento, il rettore saharawi ha sottolineato come la formazione online e a distanza rappresenti una delle principali scommesse per il futuro dell’istruzione saharawi, capace di offrire risposte concrete alle difficoltà imposte dall’esilio e dalle condizioni di rifugio.

Brahim ha inoltre espresso apprezzamento per l’impegno di docenti e studenti dell’Università di Siviglia nel rafforzamento dell’insegnamento della lingua spagnola nelle scuole primarie dei campi profughi, ribadendo la piena disponibilità del Ministero saharawi dell’Istruzione a sostenere ogni iniziativa di cooperazione accademica.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, il delegato del Fronte Polisario in Andalusia, Mohamed Salem Daha, rappresentanti istituzionali saharawi e numerosi accademici e ricercatori provenienti da Spagna, Portogallo, Germania, Venezuela, Canada, Perù, Colombia e Sahara Occidentale.

Il congresso conferma il crescente ruolo della cooperazione universitaria internazionale come strumento di sostegno alla formazione, alla ricerca e alla preservazione dell’identità culturale del popolo saharawi.

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