Sahara occidentale, 5 maggio 2026 – Il Collettivo dei Difensori Saharawi dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale, CODESA, ha denunciato lunedì 4 maggio una nuova escalation di persecuzioni giudiziarie nei confronti di attivisti, studenti ed ex prigionieri politici saharawi, convocati a comparire davanti al tribunale della potenza occupante marocchina.
Secondo quanto reso noto dall’organizzazione, il 28 aprile 2026 il Procuratore del Re presso il Tribunale di prima istanza marocchino di Guelmim ha convocato un gruppo di studenti ed ex prigionieri politici saharawi per notificare loro la data della prima udienza processuale, fissata per il 25 maggio 2026. Tra gli interessati figurano Essalek Baber, El Ber Kentawi e Abdessamad Tiki.
Secondo la documentazione raccolta, i tre erano stati fermati in momenti differenti dalle forze della Gendarmeria marocchina e sottoposti a lunghi interrogatori presso il comando di Guelmim, prima di essere rilasciati senza comparire davanti al procuratore. A distanza di oltre uno o due mesi dai fermi, il magistrato avrebbe deciso di procedere nei loro confronti in stato di libertà provvisoria, fissando l’udienza per il prossimo 25 maggio.
I fatti contestati risalgono al 12 marzo 2026, quando gli attivisti avevano preso parte, insieme ad altri difensori dei diritti umani, studenti, disoccupati e civili saharawi, all’accoglienza dell’ex prigioniero politico saharawi El Houcine Bourkab nella città di Assa, in occasione della sua liberazione dopo due anni di detenzione per motivi politici.
In una testimonianza pubblica, Essalek Baber — membro del comitato amministrativo di CODESA e del Comitato delle famiglie degli studenti prigionieri politici saharawi — ha confermato che lui e il collega Abdessamad Tiki sono stati fermati, arrestati e interrogati dalle autorità marocchine esclusivamente per aver partecipato a quella iniziativa di solidarietà. Baber ha inoltre lanciato un appello agli organismi dell’Nazioni Unite e alle organizzazioni internazionali per i diritti umani affinché intervengano per porre fine alle persecuzioni contro i difensori saharawi.
Testimonianza di Essalek Baber:
Il rapporto ricorda inoltre che agenti della Gendarmeria marocchina hanno fermato e interrogato, rispettivamente il 26 marzo e il 29 aprile 2026, anche El Houcine Bourkab e lo studente saharawi Souheil Embarek Tamloukou. Entrambi sarebbero stati trattenuti per circa otto ore prima di essere rilasciati, senza essere presentati al Procuratore del Re e senza aver ricevuto, fino a oggi, alcuna convocazione formale davanti al Tribunale di prima istanza di Guelmim.
Il documento, diffuso dall’Ufficio esecutivo di CODESA, denuncia quella che viene definita una crescente strategia di intimidazione e repressione giudiziaria nei confronti degli attivisti saharawi impegnati nella difesa dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale.
