Sahara occidentale, 7 maggio 2026 – Attivisti saharawi nella città occupata di Smara nel Sahara occidentale hanno avviato una vasta campagna di protesta pacifica attraverso graffiti, innalzamento di bandiera saharawi e distribuzione di volantini in diversi quartieri della città, in particolare nella zona conosciuta come “Quartiere del Progresso”.
Secondo fonti locali, le iniziative rappresentano una forma di mobilitazione civile volta a riaffermare il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e a denunciare la situazione nei territori occupati del Sahara Occidentale.
Le azioni di protesta hanno inoltre espresso solidarietà ai prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine, denunciando le dure condizioni di detenzione, le restrizioni, le intimidazioni e i presunti maltrattamenti subiti dai detenuti.
Gli attivisti hanno sottolineato che la campagna mira a rompere il silenzio mediatico imposto sulle città occupate e a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sulla situazione dei diritti umani nel Sahara Occidentale, chiedendo la liberazione dei prigionieri politici saharawi.
Nonostante l’intensificazione delle misure di sicurezza da parte delle autorità marocchine negli ultimi giorni – tra arresti, interrogatori di giovani attivisti, pressioni sulle famiglie e minacce di sanzioni lavorative e licenziamenti – i giovani saharawi continuano a organizzare manifestazioni e iniziative di carattere pacifico.
Secondo gli organizzatori, queste attività rappresentano una risposta civile alle restrizioni imposte nei territori occupati e intendono riaffermare il diritto alla libera espressione e alla difesa dei diritti politici e umani del popolo saharawi.
La campagna si inserisce in un più ampio movimento di mobilitazione nelle città occupate del Sahara Occidentale, con l’obiettivo di denunciare l’oscuramento mediatico e militare della regione e di mantenere alta l’attenzione internazionale sulle condizioni dei diritti umani e sulla questione saharawi.

