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Mosca accende i riflettori sul Sahara Occidentale: alla Scuola Superiore di Economia una conferenza sui 50 anni della Repubblica Saharawi



Mosca, 16 maggio 2026 – Il tema del Sahara Occidentale e del percorso politico della Repubblica Araba Saharawi Democratica è stato al centro di un importante incontro accademico ospitato dalla Scuola Superiore di Economia di Mosca, uno dei più prestigiosi istituti universitari della Russia.

L’iniziativa, svoltasi venerdì 15 maggio nella capitale russa, ha visto come relatore il rappresentante del Fronte Polisario in Russia, Ali Salem Mohamed Fadel, che ha tenuto una conferenza dal titolo: “Il 50° anniversario della Repubblica Saharawi: risultati e sfide nella fase attuale”.

Nel corso dell’intervento, il diplomatico saharawi ha ripercorso i principali traguardi politici, diplomatici e giuridici raggiunti dallo Stato saharawi dalla sua proclamazione nel 1976, soffermandosi al tempo stesso sulle sfide poste dall’attuale contesto geopolitico internazionale e dagli sviluppi del conflitto nel Sahara Occidentale.

Ampio spazio è stato dedicato ai successi diplomatici ottenuti dalla RASD nel corso degli ultimi cinque decenni, tra cui il riconoscimento da parte di numerosi Paesi, in particolare in Africa e America Latina, nonché la sua piena adesione all’Unione Africana, elemento che ha consolidato la presenza politica e istituzionale della Repubblica Saharawi nel continente.

Nel suo intervento, Ali Salem Mohamed Fadel ha inoltre sottolineato come la questione saharawi continui a mantenere una presenza costante nell’agenda delle Nazioni Unite, dove il dossier del Sahara Occidentale resta formalmente inserito tra i processi di decolonizzazione ancora aperti.

Particolare attenzione è stata riservata anche agli sviluppi giuridici internazionali. La conferenza ha analizzato le recenti decisioni dei tribunali europei riguardanti lo sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale, pronunce che – secondo il relatore – hanno contribuito a riaffermare lo status giuridico separato e distinto del territorio, oltre al diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione.

L’incontro ha inoltre evidenziato gli sforzi compiuti dalle istituzioni saharawi nella costruzione di strutture amministrative, educative e sociali all’interno dei campi profughi e nei territori liberati, nonostante decenni di esilio, limitate risorse economiche e le difficoltà imposte da un conflitto ancora irrisolto.

A conclusione della conferenza, il pubblico ha assistito alla proiezione del documentario Una città di sabbia, diretto dal regista russo Robert Karpatian, dedicato alla storia, alla resistenza e alla realtà quotidiana del popolo saharawi.

L’evento, ospitato presso la sede universitaria di via Malaya Ordynka a Mosca, conferma il crescente interesse del mondo accademico internazionale verso la questione saharawi e verso uno dei più lunghi processi di decolonizzazione ancora aperti nel panorama geopolitico contemporaneo.

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