القائمة الرئيسية

الصفحات

Laura Boldrini nei campi saharawi: L’Italia sia protagonista nel processo di pace e rafforzi gli aiuti umanitari. Missione istituzionale della Camera tra diritti umani, cooperazione e autodeterminazione

 


Campi profughi saharawi,  6 maggio 2026 – Prosegue la missione istituzionale della delegazione del Comitato permanente sui diritti umani nel mondo della Camera dei deputati nei campi profughi saharawi, nel sud-ovest dell’Algeria, una visita che sta portando all’attenzione del Parlamento italiano la situazione umanitaria, politica e dei diritti umani nel Sahara Occidentale.

La delegazione italiana, guidata da Laura Boldrini, presidente del Comitato, è composta dal vicepresidente Emanuele Loperfido, dal consigliere della Commissione Affari Esteri Stefano Tabacchi e dalla rappresentante del Fronte POLISARIO in Italia, Fatima Mahfud.

Nel corso della missione, iniziata domenica 3 maggio, la delegazione ha incontrato le autorità algerine, i rappresentanti istituzionali della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), il Parlamento saharawi, il Ministero dei Territori Occupati, organizzazioni umanitarie, associazioni dei familiari dei prigionieri politici e diverse strutture sociali, sanitarie ed educative presenti nei campi.

In un post pubblicato sui suoi canali social ufficiali, Laura Boldrini ha raccontato uno dei momenti più significativi della missione: l’incontro con Buhudeini Yahya, presidente della Mezzaluna Rossa Saharawi, che ha condiviso la storia dell’esilio della propria famiglia all’inizio dell’occupazione marocchina.

“Avevo 11 anni quando è scoppiata la guerra e ho dovuto lasciare Dakhla, nel Sahara Occidentale. Mio padre faceva il pescatore e si è ritrovato, nel mezzo del deserto tra le pietre e la sabbia, dove non c’era neanche un albero. È qui che io sono cresciuto, in un ambiente così diverso e così duro”.

Nel suo messaggio, Boldrini ha definito quella saharawi “una delle crisi più lunghe e dimenticate al mondo”, ricordando come da oltre cinquant’anni il popolo saharawi abbia costruito nei campi un sistema di autogoverno con istituzioni parlamentari, municipalità, ospedali, scuole e centri dedicati all’assistenza delle persone con disabilità.

La parlamentare italiana ha inoltre espresso forte preoccupazione per il peggioramento della situazione umanitaria, aggravata dalla riduzione degli aiuti internazionali.

“I tagli ai finanziamenti internazionali stanno colpendo duramente una popolazione che dipende quasi esclusivamente dagli aiuti umanitari. Particolarmente allarmanti sono la scarsità d’acqua, con temperature superiori ai 40 gradi, l’aumento della denutrizione e dell’anemia tra le donne”.

Secondo i dati richiamati durante la missione, il tasso di malnutrizione nei campi avrebbe raggiunto il 13,6%, mentre i casi di anemia tra le donne saharawi toccherebbero il 69%. La ministra saharawi degli Affari Sociali e della Promozione delle Donne, Suelma Beiruk, ha inoltre denunciato che circa il 60% dei finanziamenti dei programmi ONU destinati alle donne è stato ridotto o sospeso.

Tra gli appuntamenti più significativi della visita, l’incontro istituzionale con il presidente del Consiglio Nazionale Saharawi, Bachir Mustapha Sayed, presso il Parlamento della RASD, dove sono stati affrontati i temi della cooperazione parlamentare internazionale e del sostegno al diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione.

La delegazione italiana ha inoltre visitato il Ministero dei Territori Occupati e delle Comunità della diaspora Saharawi, dove il ministro Mohamed Mami Tamek ha illustrato i dossier relativi ai prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine, alle violazioni dei diritti umani nei territori occupati e alle difficoltà vissute da donne, lavoratori e studenti saharawi.

A conclusione della missione, la delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica e Segretario generale del Fronte POLISARIO, Brahim Ghali, nella wilaya di Boujador.

Nel corso dell’incontro, Laura Boldrini ha ribadito la necessità di un ruolo più attivo dell’Italia nel processo politico internazionale.

“L’Italia deve assumere un ruolo attivo nella ricerca di una soluzione giusta e duratura, nel pieno rispetto del diritto internazionale e del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi”.

La parlamentare ha inoltre annunciato che, al termine della missione, proporrà un atto parlamentare per sollecitare il Governo italiano a partecipare attivamente al processo di pace promosso dalle Nazioni Unite e ad aumentare il contributo della cooperazione italiana a sostegno del popolo saharawi in questo momento particolarmente critico.

La missione rappresenta la prima visita ufficiale del Comitato permanente sui diritti umani della Camera dei deputati nei campi profughi saharawi e potrebbe segnare una nuova fase di attenzione istituzionale italiana verso una delle più longeve questioni irrisolte del panorama internazionale.

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...