Campi profughi saharawi, 6 maggio 2026 – Il Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica e Segretario generale del Fronte POLISARIO, Brahim Ghali, ha ricevuto martedì 5 maggio, presso una tenda ufficiale nella wilaya di Boujador, una delegazione parlamentare italiana guidata da Laura Boldrini, presidente della Commissione per i Diritti Umani del Parlamento italiano.
All’incontro hanno preso parte anche la Ministra saharawi degli Affari Sociali e della Promozione delle Donne, Suelma Beiruk, la rappresentante del Fronte POLISARIO in Italia, Fatima Mahfud, oltre agli altri membri della delegazione italiana.
Nel corso della visita, Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico, ha sottolineato la necessità di un maggiore coinvolgimento dell’Italia nella ricerca di una soluzione giusta, pacifica e duratura al conflitto del Sahara Occidentale.
“L’Italia deve assumere un ruolo attivo nella ricerca di una soluzione giusta e duratura a questo conflitto”, ha dichiarato Boldrini, evidenziando come “la crisi saharawi rappresenti una delle più longeve al mondo ancora prive di una soluzione politica”.
La parlamentare italiana ha inoltre espresso apprezzamento per il percorso istituzionale costruito dal popolo saharawi attraverso il Fronte POLISARIO, sottolineando la capacità di creare strutture di autogoverno all’interno della Repubblica Araba Saharawi Democratica, tra cui istituzioni parlamentari, servizi sanitari, strutture educative e centri specializzati per l’assistenza alle persone con disabilità.
Sul piano umanitario, Boldrini ha lanciato un allarme sul progressivo deterioramento delle condizioni di vita nei campi profughi, aggravato dalla riduzione degli aiuti internazionali.
“Tra le emergenze più gravi figurano la crescente scarsità d’acqua in condizioni climatiche estreme, con temperature superiori ai 40 gradi, l’aumento della malnutrizione infantile e l’elevata incidenza dell’anemia tra le donne saharawi”.
In questo contesto, la ministra saharawi Suelma Beiruk ha denunciato che circa il 60% dei finanziamenti dei progetti ONU destinati alle donne saharawi è stato sospeso o ridotto, aggravando ulteriormente una situazione già critica.
Per quanto riguarda il processo politico, Boldrini ha evidenziato come la recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite possa rappresentare una nuova opportunità per rilanciare il dialogo politico, ricordando al contempo la disponibilità ribadita dal Fronte POLISARIO a negoziare nel rispetto del principio di autodeterminazione del popolo saharawi.
In conclusione, la parlamentare italiana ha annunciato l’intenzione di promuovere una specifica iniziativa parlamentare per sollecitare il governo italiano a svolgere un ruolo più incisivo nel processo di pace, nel pieno rispetto del diritto internazionale, e a rafforzare il sostegno umanitario al popolo saharawi in questa fase particolarmente delicata.
