Campi profughi saharawi, 22 aprile 2026 – Si è svolto martedì 21 aprile nella provincia di Smara un seminario di discussione dedicato alle risorse naturali del Sahara Occidentale e al loro sfruttamento, attribuito all’occupazione marocchina. L’incontro ha riunito delegazioni femminili internazionali, attiviste e partecipanti impegnate nell’analisi delle implicazioni legali, politiche e ambientali legate alla gestione delle risorse del territorio.
Nel corso dei lavori sono stati affrontati gli aspetti giuridici relativi alla tutela delle risorse naturali del Sahara Occidentale, con particolare attenzione agli strumenti disponibili per proteggerle e contrastarne lo sfruttamento. Le discussioni hanno inoltre evidenziato l’impatto dei cambiamenti climatici sui campi profughi saharawi, sottolineando le difficoltà aggiuntive che tali fenomeni comportano per la popolazione.
I partecipanti hanno anche richiamato l’entità del coinvolgimento della Unione Europea nei rapporti con il Marocco relativi allo sfruttamento delle risorse naturali saharawi, evidenziando la necessità di maggiore trasparenza e responsabilità. Gran parte degli interventi si è concentrata sulle strategie per contrastare quello che è stato definito un “saccheggio”, attraverso la denuncia delle aziende coinvolte e l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione internazionale.
Gli oratori hanno inoltre sottolineato il ruolo e la responsabilità delle Nazioni Unite nella protezione del popolo saharawi, chiedendo iniziative più incisive per salvaguardare le risorse naturali del territorio e porre fine alle pratiche considerate illegittime.
Il seminario si inserisce nel programma del X Congresso dell’Unione Nazionale delle Donne Sahrawi, inaugurato lunedì a Smara, e rappresenta uno degli appuntamenti centrali dedicati ai temi economici, ambientali e politici legati alla causa saharawi.
