Sahara occidentale, 4 dicembre 2025 - L’Associazione Sahrawi dei Difensori dei Diritti Umani (CODESA) ha lanciato un nuovo allarme sulla deriva repressiva del sistema giudiziario marocchino nei territori occupati del Sahara Occidentale. Secondo l’organizzazione, i tribunali dell’occupazione continuano a emettere condanne severe, arbitrarie e prive di garanzie contro civili saharawi, compresi giovani e minorenni, in assenza di un meccanismo internazionale indipendente di monitoraggio dei diritti umani.
Cinque anni di carcere per il giovane Mohamed Bazigh:
In una dichiarazione ufficiale, CODESA denuncia che la Corte d’Appello di Casablanca ha confermato lunedì una condanna a cinque anni di carcere contro il giovane saharawi Mohamed Bazigh, di 22 anni.
Due anni di carcere per Bachir Boualba:
Il 17 novembre, il Tribunale di primo grado di Guelmim ha inflitto una condanna a due anni di reclusione al giovane saharawi Bachir Boualba, arrestato nei pressi dell’abitazione della sua famiglia ad Assa, a est di Guelmim.
CODESA denuncia che Boualba sarebbe stato interrogato dalla gendarmeria marocchina in un procedimento definito “illegale e privo delle più elementari garanzie giudiziarie”.
90 anni di carcere contro 14 giovani saharawi: tra loro anche minorenni:
L’organizzazione riferisce inoltre che il 20 novembre la giustizia marocchina ha emesso condanne complessive per 90 anni di carcere contro 14 giovani saharawi, tra cui alcuni minorenni. Un caso che CODESA interpreta come un nuovo episodio della crescente criminalizzazione dei giovani saharawi nei territori occupati.
