Napoli, 18 novembre 2025 – Prosegue a Napoli l’edizione 2025 del Festival del Cinema dei Diritti Umani (11–21 novembre), quest’anno incentrata sul tema “Terre Promesse, Terre Rubate, Popoli Senza Pace”, un filo conduttore pensato per mettere in luce le lotte dei popoli privati della libertà, della terra e della sovranità. L’edizione di quest’anno è inoltre dedicata alla memoria di Abdullah Öcalan, leader curdo e simbolo di resistenza.
Il 17 novembre, il Festival ha dedicato l’intera giornata alla causa del popolo saharawi, riportando al centro del dibattito una delle crisi più lunghe e irrisolte dell’Africa contemporanea: il conflitto del Sahara Occidentale e la situazione nei territori occupati dal Marocco.
Gli appuntamenti si sono svolti in diverse sedi culturali della città, tra cui lo Spazio Comunale Piazza Forcella, L’Università L’Orientale e il Cinema Vittoria, con due momenti di approfondimento di grande rilievo pubblico e formativo.
“Un Popolo in Esilio”: conoscere, capire, ricordare
Ore 10:00 – Cinema Vittoria, Via Piscicelli 8/12
La mattinata è stata dedicata alle scuole secondarie superiori di Napoli con la proiezione del documentario “Un Popolo in Esilio” e l’incontro con figure chiave della testimonianza saharawi.
Hanno partecipato:
- Mohammed Dihani, attivista saharawi dei diritti umani
- Patrizio Esposito, fotografo e testimone diretto
- Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia
- Mario Fusco Martone, regista
- Francesca Doria, presidente di TIRIS ODV
Attraverso testimonianze, immagini e racconti personali, gli studenti hanno affrontato i temi dell’esilio, delle violazioni dei diritti umani, dell’occupazione militare e della resilienza di un popolo che da decenni vive diviso tra i campi profughi in Algeria e i territori occupati del Sahara Occidentale.
La mattinata ha incluso anche la proiezione del film “Una storia Sahrawi” (1996, 30’) di Mario Martone, preziosa opera documentaria che introduce gli spettatori alla storia e alla cultura del popolo saharawi.
“Saharawi: Vedere l’Occupazione”: immagini e verità dal terreno
Ore 18:00 – Spazio Comunale Piazza Forcella, Via Vicaria Vecchia 23
Nel pomeriggio, il Festival ha proposto un secondo appuntamento aperto alla cittadinanza: “Saharawi: Vedere l’Occupazione”, un incontro che ha unito testimonianza, analisi e materiali audiovisivi provenienti direttamente dai territori occupati.
Gli stessi protagonisti della mattinata – Dihani, Esposito, Mahfud e Fusco Martone – hanno approfondito:
- la realtà quotidiana sotto l’occupazione militare marocchina,
- le violazioni sistematiche dei diritti umani documentate negli ultimi anni,
- il ruolo della diaspora e degli attivisti,
- il potere delle immagini come strumento di denuncia e memoria.
Le fotografie e i video presentati hanno offerto al pubblico una visione diretta e spesso ignorata dalla stampa internazionale.
Una città che sceglie la solidarietà:
La giornata dedicata al popolo saharawi conferma la vocazione di Napoli, e del suo Festival del Cinema dei Diritti Umani, a promuovere una cultura di solidarietà globale, dialogo e impegno civico.
In un contesto internazionale spesso segnato da indifferenza e disinformazione, il Festival continua a essere un presidio culturale essenziale, capace di avvicinare la cittadinanza a cause lontane ma profondamente attuali, come quella del Sahara Occidentale.
Con incontri come quelli del 17 novembre, Napoli dimostra ancora una volta la propria capacità di farsi ponte tra culture, diritti e popoli in lotta per la libertà.
