Sahara occidentale, 23 maggio 2026 – Il Ministero della Difesa Nazionale della Repubblica Araba Democratica Saharawi ha reso noto che unità dell’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi (SPLA) hanno condotto una nuova operazione militare contro postazioni dell’esercito marocchino nella regione di Guelta, nell’ambito delle operazioni che continuano lungo il muro militare che divide il Sahara Occidentale.
Secondo il comunicato militare diffuso venerdì 22 maggio, le forze saharawi avrebbero effettuato all’alba un bombardamento concentrato contro basi e trincee dell’Esercito Reale Marocchino nella zona di Aguellilat (Akouililat), situata nel settore di Guelta.
Le autorità saharawi sostengono che l’operazione abbia causato perdite umane e danni materiali alle forze marocchine. Tali affermazioni provengono esclusivamente dal comunicato del Ministero della Difesa saharawi e non risultano confermate da fonti indipendenti.
Proseguono le operazioni lungo il muro militare:
Nel comunicato, il comando saharawi afferma che le operazioni dell’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi proseguono con regolarità contro postazioni militari marocchine situate lungo e dietro il cosiddetto "muro di difesa", la barriera fortificata costruita dal Marocco durante il conflitto nel Sahara Occidentale.
Secondo la versione fornita dalle autorità della Repubblica Saharawi, gli attacchi rientrano nella strategia militare avviata dopo la ripresa delle ostilità tra il Fronte Polisario e il Marocco nel novembre 2020, a seguito degli eventi verificatisi nella zona di Guerguerat.
Il Ministero della Difesa saharawi sostiene inoltre che le proprie forze continuino a esercitare pressione sulle unità marocchine dispiegate lungo la linea difensiva, con l’obiettivo dichiarato di porre fine all’occupazione del territorio e raggiungere la piena sovranità nazionale.
Un conflitto ancora aperto:
Le operazioni militari annunciate si inseriscono nel contesto del conflitto che oppone il Fronte Polisario al Marocco per il controllo del Sahara Occidentale.
Nonostante gli sforzi diplomatici delle Nazioni Unite e della MINURSO, il processo politico rimane in una fase di stallo e continuano a registrarsi comunicati militari da entrambe le parti.
La questione del Sahara Occidentale resta una delle più longeve controversie irrisolte del continente africano, con il conflitto che continua ad avere implicazioni politiche, diplomatiche e umanitarie per l’intera regione del Maghreb.
