New York, 6 novembre 2025 - L’Inviato Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale, Staffan de Mistura, ha dichiarato nel corso di un briefing di mercoledì 5 novembre con la stampa che non esiste al momento una soluzione già definita per il percorso negoziale tra il Marocco e il Fronte Polisario. Le sue osservazioni seguono l’adozione della recente Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza, approvata lo scorso venerdì, che ha segnato un rinnovato impegno internazionale nei confronti di un conflitto ormai cinquantennale.
De Mistura ha sottolineato che la risoluzione “non prescrive un esito”, ma delinea un quadro per avviare o rilanciare i negoziati, sulla base di un impegno serio e continuativo da parte delle parti coinvolte e dei membri del Consiglio di Sicurezza. “Partecipare ai negoziati non significa accettarne automaticamente i risultati, ma è la condizione essenziale per costruire una soluzione sostenibile”, ha evidenziato.
Richiesta di chiarimenti al Marocco e ruolo delle proposte esistenti:
L’Inviato ONU ha confermato che il Segretariato ha preso atto delle proposte presentate da entrambe le parti. In particolare, ha ricordato la richiesta rivolta al Marocco di fornire ulteriori dettagli e sviluppi riguardo al suo piano di autonomia, già presentato nel 2007 e che il Re Mohammed VI ha annunciato di voler aggiornare e ampliare.
Tale proposta — chiarisce de Mistura — sarà esaminata insieme ai documenti e alle posizioni del Fronte Polisario, nonché ad altri contributi pertinenti, come previsto dalla risoluzione, che lascia lo spazio aperto a ulteriori idee.
Un nuovo impulso internazionale:
Secondo de Mistura, la Risoluzione 2797 è stata possibile grazie a un coinvolgimento attivo di diversi membri del Consiglio di Sicurezza, tra cui il “penholder” e vari Stati che, anche in caso di astensione, hanno contribuito alla discussione. Ha paragonato il Segretariato ONU a una barca a vela, che ha la capacità di raggiungere il porto, ma che necessita di un vento politico costante per far avanzare il processo.
Proroga della MINURSO fino al 2026:
L’Inviato ha inoltre espresso soddisfazione per la proroga del mandato della MINURSO fino a ottobre 2026, ritenendola un elemento fondamentale per mantenere un clima di stabilità durante la fase negoziale. La missione ONU nel Sahara Occidentale continua a svolgere un ruolo chiave nel monitoraggio del cessate il fuoco e nell’osservazione della situazione sul terreno.
Conclusione: ora inizia il lavoro più difficile:
“Ora comincia il vero lavoro”, ha concluso de Mistura, invitando le parti e il Consiglio di Sicurezza a mantenere un coinvolgimento costante e costruttivo per non disperdere il fragile slancio ottenuto.
