Le Havre (Francia), 10 novembre 2025 — Un'importante ricorrenza ha segnato la città di Le Havre: l'associazione francese "Un'autocisterna per i Sahrawi", da 35 anni attiva nella regione della Normandia, ha celebrato il suo anniversario sabato 8 novembre. L'evento ha riunito attivisti, rappresentanti eletti e numerosi amici del popolo saharawi in una grande festa che ha riaffermato l'impegno costante nella solidarietà.
Fin dalla sua creazione, l'associazione ha svolto un instancabile lavoro di sostegno e sensibilizzazione. Le sue attività spaziano dall'accoglienza annuale di bambini rifugiati durante il periodo estivo (il progetto "Vacanze in Pace") al supporto di progetti umanitari cruciali nei campi, con particolare attenzione al distretto di Leguira, con cui l'associazione è gemellata.
Riaffermare principi e diritto internazionale:
Nel suo discorso inaugurale, la signora Nadine Le François, presidente dell'associazione, ha espresso la ferma determinazione degli attivisti a proseguire e rafforzare la loro solidarietà. Ha condannato i tentativi volti a privare il popolo saharawi del suo inalienabile diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza, sottolineando la resilienza dell'impegno locale.
A seguire, la signora Régine Villemont, presidente dell'Associazione degli Amici della Repubblica Araba Saharawi Democratica (AARASD), ha tracciato la lunga storia della solidarietà francese, una tradizione che dura da quasi mezzo secolo. La Villemont ha lanciato un appello per un rinnovato impegno, in un contesto internazionale dove, ha osservato, "gli interessi commerciali tendono a prevalere sui principi e sul diritto internazionale".
Il sostegno politico è stato espresso attraverso un messaggio del deputato Jean-Paul Lecoq, letto dalla sua sostituta, Nathalie Nail, consigliera comunale di Le Havre. Il messaggio ha reso omaggio alla perseveranza e al lavoro dell'associazione, ricordando come la sua missione, nata dall'esigenza vitale di fornire acqua – un simbolo di speranza – si sia evoluta in una lotta più ampia per la giustizia, la solidarietà e il diritto all'autodeterminazione.
Gratitudine e analisi politica dal Fronte Polisario:
Mohamed Ali Zerouali, rappresentante del Fronte Polisario in Francia, ha espresso la profonda gratitudine del popolo saharawi nei confronti delle organizzazioni di solidarietà francesi, elogiando specificamente le loro iniziative umanitarie.
Zerouali ha anche fornito un'analisi sulla recente Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (adottata il 31 ottobre 2025). Ha chiarito che tale risoluzione non può essere considerata una vittoria marocchina, ma è stata semplicemente un rinnovo del mandato della MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale), ribadendo che essa non mette in discussione il diritto fondamentale del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza.
Memoria, lotta e condivisione culturale:
La serata si è conclusa con la toccante proiezione di un film che ha ripercorso in parallelo la lunga storia di 50 anni di lotta del popolo saharawi e i 35 anni di dedizione dell'associazione "Un'autocisterna per i Sahrawi". A chiudere i festeggiamenti, un momento conviviale ha permesso al pubblico di gustare piatti tradizionali saharawi, un gesto che ha voluto essere una testimonianza vivente del ricco patrimonio culturale del popolo del Sahara Occidentale.

