Parigi, 10 novembre 2025 — I presidenti delle associazioni comunitarie saharawi in Francia e nei paesi del Nord Europa hanno concluso con successo la loro riunione annuale. L'incontro, tenutosi nella banlieue parigina l'8 e il 9 novembre, è stato supervisionato dal Ministero dei territori e delle comunità occupate RASD, svolgendosi in un clima caratterizzato da un forte spirito di mobilitazione e responsabilità nazionale.
Presenze istituzionali e contesto militante:
L'evento ha visto la partecipazione di numerosi funzionari chiave, a sottolineare l'importanza strategica dell'incontro. Tra i presenti figuravano la Signora Naguia Salem, membro del Segretariato nazionale del Fronte Polisario; il Signor Oubi Buchraya, consigliere speciale del Presidente della Repubblica RASD per le risorse naturali; e il Signor Mohamed Ali Zerouali, rappresentante del Fronte Polisario in Francia. Hanno inoltre partecipato il Signor Mohamed Laghdaf Aoua, direttore centrale delle Comunità saharawi in Europa, e il Signor Mohamed Sidi Mohamed, capo della comunità in Francia.
L'incontro ha assunto una valenza particolarmente militante, coincidendo con date di forte risonanza per la causa saharawi: il 50° anniversario dell'unità nazionale, il doloroso ricordo dello smantellamento del campo di Gdeim Izik e la Giornata nazionale dei prigionieri.
Priorità strategiche e battaglie legali in Europa:
Durante i due giorni di discussioni intense, i partecipanti hanno analizzato gli ultimi sviluppi della causa nazionale, ponendo un'attenzione particolare sulla battaglia legale in corso in Europa relativa al saccheggio delle risorse naturali del Sahara Occidentale.
È stato unanimemente sottolineato come le recenti decisioni dei tribunali europei abbiano rappresentato una vittoria cruciale, confermando la sovranità del popolo saharawi sulle proprie risorse e respingendo in modo inequivocabile qualsiasi accordo commerciale concluso senza il suo esplicito consenso.
Appello all'unità e alla mobilitazione attiva:
Nella loro Dichiarazione Finale, le associazioni comunitarie hanno lanciato un appello risoluto per il rafforzamento dell'unità nazionale e il consolidamento del fronte interno, essenziali per contrastare efficacemente la propaganda avversa. Hanno esortato i membri a una partecipazione attiva nelle azioni organizzate a sostegno della lotta di liberazione e per amplificare la voce del popolo saharawi presso gli organismi europei e internazionali.
Un punto focale della dichiarazione è stata la conferma della loro massiccia partecipazione alla manifestazione prevista a Bruxelles l'11 dicembre, un evento chiave per denunciare i tentativi dell'Unione Europea di eludere le sentenze dei tribunali che tutelano gli interessi saharawi.
Impegno incrollabile e richiesta di azione internazionale:
I partecipanti hanno riaffermato il loro incrollabile impegno nei confronti del Fronte Polisario in quanto legittimo e unico rappresentante del popolo saharawi, esprimendo la loro piena disponibilità a sostenere tutti i sacrifici necessari per il raggiungimento della libertà e dell'indipendenza.
In chiusura dell'incontro, è stato rivolto un appello pressante alla comunità internazionale e alle organizzazioni per i diritti umani affinché accelerino la ricerca di una soluzione giusta e duratura al conflitto del Sahara Occidentale, garantendo al popolo saharawi l'esercizio del suo legittimo diritto all'autodeterminazione e all'emancipazione.
Le associazioni hanno inoltre ritenuto il Marocco responsabile di aver sistematicamente ostacolato gli sforzi di pace delle Nazioni Unite, elogiando al contempo la stoica resistenza dei prigionieri politici e la determinazione del popolo saharawi nelle città occupate e nei campi profughi.

