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La causa Saharawi: Il Partito Comunista Ecuadoriano condanna l'espansionismo marocchino nel 50° anniversario degli accordi di Madrid



Quito (Ecuador), 17 novembre 2025 – A cinquant'anni dalla firma degli illegali Accordi di Madrid da parte della Spagna, il Comitato Centrale del Partito Comunista Ecuadoriano (PCE) ha espresso una ferma presa di posizione sulla questione del Sahara Occidentale, ridefinendo il conflitto non come una disputa regionale, ma come una cruciale lotta di liberazione nazionale.

Definizione del conflitto: Liberazione vs. occupazione

In una dichiarazione ufficiale rilasciata nella capitale, Quito, il PCE ha inequivocabilmente qualificato l'attuale situazione come una resistenza contro una "monarchia espansionista sostenuta da potenze oppressive". Questa interpretazione sposta il dibattito da un semplice contenzioso territoriale a un più profondo scontro ideologico e politico riguardante i diritti fondamentali dei popoli.

Il Partito ha riaffermato la sua incondizionata e ferma solidarietà alla Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), al Fronte Polisario e al diritto "inalienabile e incrollabile" del popolo Saharawi all'autodeterminazione e alla piena indipendenza.

L'appello per la decolonizzazione:

A mezzo secolo dall'inizio dell'aggressione coloniale, la dichiarazione del PCE ha indicato con chiarezza l'unica via d'uscita ritenuta giusta e definitiva. Il Partito ha sottolineato che la soluzione risiede nel:

Porre fine all'occupazione marocchina del Sahara Occidentale.

Riconoscere pienamente la Repubblica Araba Saharawi Democratica.

Attuare efficacemente il processo di decolonizzazione dell'ultima colonia in Africa.

Il silenzio della comunità internazionale:

La nota del Partito Comunista Ecuadoriano ha lanciato anche una dura critica nei confronti della comunità internazionale, accusandola di essere rimasta in silenzio per decenni di fronte a una serie di gravi violazioni:

- Le sistematiche violazioni dei diritti umani nelle zone occupate del Sahara Occidentale e la repressione del popolo Saharawi.

- Il saccheggio delle risorse naturali saharawi.

- La costruzione del "Muro della Vergogna", la barriera di sabbia più lunga del mondo, che non solo divide intere famiglie ma mantiene un intero popolo sotto un'occupazione prolungata.

La posizione del Partito Comunista Ecuadoriano si configura come un appello diretto e perentorio affinché la comunità internazionale rompa il suo silenzio e agisca per garantire la piena applicazione dei principi di autodeterminazione in un territorio da troppo tempo conteso.


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